Dai vulcani delle Eolie è arrivato a Palermo il
Teatro del Fuoco Firedancing international festival che si conclude
stasera dopo il grande successo di pubblico registrato in tutti gli
spettacoli. L'ultima replica del "Feminine Flame" va in scena a villa
Pantelleria, dopo essere stato protagonista al Castello di Lipari e a
Salina la scorsa settimana, facendo registrare sempre il sold out.
Il festival internazionale di danzatori di fuoco, inserito nel
calendario dei grandi eventi della Regione siciliana, è un appuntamento
unico nel suo genere, che già da quattro anni viene realizzato
nell'arcipelago eoliano. La rassegna valorizza una varietà di forme
espressive che vanno dalla danza, al canto, alla pantomina, fino al mimo
ed al cabaret.
Il fuoco diventa il simbolo metaforico dello spirito del popolo
siciliano, della sua natura, della sua tradizione antica. Le Isole
Eolie, con i due vulcani attivi (Stromboli e Vulcano) e i luoghi
selvaggi e incontaminati tutelati dall'Unesco, rappresentano uno
scenario unico e ideale per questo tipo di teatro, che di anno in anno
rafforza il legame fra fuoco e spettatore in una sorta di magia sacrale
che oggi approda nel capoluogo. Esercizi aerei, sfere infuocate, torce,
bastoni, e coreografie di fortissimo impatto scenico.
Il linguaggio artistico dello spettacolo, ideato dalla palermitana
Amelia Bucalo Triglia, nasce dalla fusione di diversi stili creativi
affidati all'interpretazione dei singoli artisti che rievocano la
creazione del globo in un mix spettacolare di elementi naturali e umani,
in un'alternanza di momenti di danza sui pattini al canto con il
supporto di una compagnia di sette donne-vulcano acrobate, mimi polacchi
e danzatori slovacchi, traceurs palermitani, che travestiti da zebre,
felini, serpenti ricreano il mondo creato dalla fiamma femminea.
Molti dei numeri e degli artisti provengono da diverse scuole:
polacca, argentina, slovacca, italiana. Tutta la compagnia è composta da
40 artisti che costituiscono un'amalgama di culture, esperienze,
metodologie. La parte musicale degli spettacoli è affidata alla guest
star dello show, l'argentino Ruben Celiberti, che esegue una varietà di
performance attingendo da tutti i generi musicali: pop, world music,
tango, new age. Made in Sicily, invece, tutti gli accessori, gli oggetti
e i costumi di scena che vengono confezionati e realizzati da artigiani
dell'isola. La valenza e l'importanza dell'iniziativa hanno suscitato
anche l'interesse del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
che nel 2009 ha conferito al Festival una medaglia per il suo valore
strategico di marketing territoriale.