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Città di Trapani

Trapani
Trapani è un comune italiano di 70.656 abitanti capoluogo della provincia omonima in Sicilia. Trapani, conosciuta come Città del Sale e della Vela, ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all'estrazione e al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo, e del suo porto, antico sbocco commerciale per Eryx (l'odierna Erice), sita sul monte che sovrasta Trapani.

L'economia oggi si basa sul terziario, sulla pesca (anticamente quella del tonno, con la mattanza), sull'estrazione ed esportazione del marmo, sulle attività legate al commercio e al turismo.

Il centro urbano include anche la popolosa frazione Casa Santa con oltre 25.000 abitanti, appartenente tuttavia al comune di Erice. Pertanto l'intero tessuto urbano cittadino raccoglie quasi 100.000 abitanti.
 
Territorio

È posizionata nella parte occidentale della Sicilia e si trova sullo stesso promontorio dell'antica Drepanon, termine greco che significa falce, data la forma della penisola su cui sorge la città. È denominata anche "città tra due mari" in quanto si protende su una lingua di terra circondata dal mare. Il territorio comunale è vasto 271 chilometri quadrati, il più esteso in provincia, con una densità di 260 abitanti per chilometro quadrato. La città ha un'altitudine media di tre metri sul livello del mare.

Il suo territorio comunale è attraversato dal fiume Chinisia. Fanno inoltre parte del territorio di Trapani l'Isola della Colombaia, lo Scoglio Palumbo, l'Isola degli Asinelli e gli scogli Porcelli.
Storia
Le origini

La mitologia vuole che una falce caduta dalle mani di Cerere oppure di Saturno, quest'ultimo il tradizionale dio patrono della città, si mutò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse poi la città, per tale forma detta appunto Drepanon ("falce" in greco antico).

Nell'Eneide, Virgilio racconta che il padre di Enea, Anchise morì a Drepanum e, dopo la fuga da Didone, l'eroe troiano vi ritornò per celebrarvi dei giochi, i ludi novendiali.

Gli Elimi, un popolo stanziato in Sicilia occidentale in epoca protostorica e di cui Eryx (Erice) era uno dei centri principali, furono probabilmente i fondatori del primo nucleo abitativo di Trapani. Il piccolo villaggio di Trapani doveva sorgere su un un'isola divisa dall'entroterra paludoso mediante un canale navigabile ed avere il ruolo di porto commerciale di Erice. Trapani divenne presto una città-emporio grazie alla sua felice posizione geografica.

L'influenza cartaginese

Tra IX e VIII secolo si affermò a Trapani l'influenza cartaginese. Durante le guerre contro i Greci e Siracusa, Trapani si fortificò e si mantenne saldamente alleata alla città punica. Amilcare ne rafforzò la cinta muraria, fece costruire il Castello di Terra, la Torre Pali e la Torre Peliade o Colombaia, e vi trasferì parte degli abitanti di Erice.
Drepano (Trapani) fu una delle ultime due roccaforti cartaginesi in Sicilia e mentre l'altra, Lilybaeum (l'odierna Marsala) era assediata dai Romani, il generale Aderbale, prima di tentare di rompere l'assedio nel 250 a.C., decise di portarvi le sue nuove truppe.

Dai Romani alla dominazione spagnola

L'importante posizione strategica fu utilizzata durante la Prima guerra punica quando i Cartaginesi sconfissero la flotta romana nella Battaglia di Trapani del 249 a.C. Ma alcuni anni dopo, nel 241 a.C., Gaio Lutazio Catulo sbaragliò la flotta cartaginese nella battaglia delle Isole Egadi che pose fine alla guerra. I Romani così conquistarono la città, latinizzandone il nome in Drepanum.

I Romani trattarono le città siciliane a seconda della loro condotta durante la guerra punica. Drepanum rientrò fra le 26 città censorie (civitates censoriae) ovvero fra quelle più pertinaci nella resistenza contro i Romani. Osteggiata dai Romani, che non le perdonarono la fedeltà a Cartagine, Trapani entrò in un periodo di decadenza e si spopolò.

Dopo i Romani, dominarono la città i Vandali, poi i Bizantini, ma fu nel IX secolo d.C. con gli Arabi (che la chiamarono Itràbinis, Taràbanis, Tràpanesch), e poi con i Normanni che la conquistarono nel 1077 guidati da Ruggero II, che la città raggiunse un fervido sviluppo, florida nei commerci e nelle attività culturali, e il porto ebbe grande fermento anche grazie alle crociate. Il porto di Trapani durante il Medioevo fu uno dei più importanti del Mediterraneo: tutte le più potenti città marinare (Genova, Pisa, Venezia, Amalfi) avevano un consolato nel porto trapanese e, specialmente con le prime due, Trapani aveva l'accordo per fungere da scalo verso i loro possedimenti nell'Africa settentrionale.

Dopo un breve periodo sotto gli Angioini, Trapani partecipò attivamente alla sollevazione dei Vespri siciliani guidati da Palmiero Abate, e passò nel 1282 agli Aragonesi. Durante il XIV e il XV secolo la città si ingrandì e divenne il centro economicamente e politicamente più importante della Sicilia occidentale. Nel 1459, da semplice Terra diventava Civitas. Nel 1478, Ferdinando il Cattolico concesse alla città il titolo di Invittissima al riguardo «delle gloriose resistenze fatte sempre ai nemici del regno».

Il 20 agosto 1535 Carlo V, arrivò a Trapani dopo aver sconfitto la flotta turca. La città si era ormai talmente affermata nello scacchiere geopolitico dell'epoca da meritare dallo stesso Carlo V l'appellativo di "Chiave del Regno". Durante la sua permanenza a Trapani, Carlo V giurò di mantenere i privilegi della città, compreso quello con cui il Senato poteva conferire lauree in medicina, fisica, teologia, matematica, belle arti e giurisprudenza.

Nel XVII secolo Trapani conobbe un periodo di decadenza soprattutto a causa delle insurrezioni dovute a carestie [quale quella del 1647 e del 1670-1673] e pestilenze del 1624. Il XVIII secolo vide raddoppiare la popolazione trapanese che passò da circa 16.000 a 25.000 abitanti.

Dai Borboni al fascismo

Dopo le brevi parentesi sabauda (1713) e austriaca (1720), dalla seconda metà del Settecento inizia il Regno borbonico con il Regno delle due Sicilie (1738), che continuerà fino al 1860. I Borboni procedettero alla bonifica di alcune aree della città e al suo sviluppo urbanistico. In questo periodo i trapanesi si dedicano al commercio e all’industria del sale e alle tonnare. Trapani partecipò attivamente ai moti del 1848-1849, sanguinosamente repressi. Più tardi, Trapani sarebbe stata scelta come approdo per lo sbarco dei garibaldini nel maggio del 1860. Garibaldi tuttavia, in considerazione del fatto che il porto di Trapani era ben presidiato dai Borboni, decise di sbarcare nel più sguarnito porto di Marsala. Nel 1861 Trapani si pronunciò con il plebiscito per il Regno d'Italia.

Dopo la Prima guerra mondiale (durante la quale Trapani ebbe circa 700 caduti), la città visse un periodo di sviluppo: le industrie legate alle saline, alle tonnare, al vino, all'olio fecero di Trapani una città particolarmente dinamica non solo dal punto di vista economico ma anche culturale. Nel 1924 Mussolini, dopo una visita in città, decise di inviare a Trapani il prefetto Cesare Mori che, dopo poco più di un anno, fu trasferito a Palermo con poteri straordinari per la repressione del fenomeno mafioso. La Seconda guerra mondiale vide Trapani impegnata come porto e base sommergibilistica di primaria importanza e, con i locali aeroporti di Milo e di Chinisia, divenne punto di collegamento dei rifornimenti per le truppe dell'Asse in Nord Africa. Fu bombardata dai francesi il 22 giugno 1940, dalla RAF il 10 novembre 1941 e il 31 maggio 1942, e subì 27 bombardamenti degli angloamericani da gennaio a luglio 1943, con la conseguente distruzione dell'intero quartiere storico di San Pietro. Le incursioni aeree che devastarono la città la collocarono al nono posto dei capoluoghi di provincia italiani bombardati. Il 22 luglio 1943 le truppe alleate di Patton giunsero nella piazza di Trapani trovando una città stremata.

Età contemporanea

Nel referendum del 1946 Trapani si schierò, unico capoluogo di provincia siciliano, in maggioranza per la Repubblica. Tra il 1950 e il 1965 vi fu una lenta ripresa delle attività industriali e commerciali, ma la città non si risollevò mai del tutto dalla crisi dell'immediato dopoguerra ripiegando anonimamente nel terziario e nelle attività connesse al suo ruolo politico e amministrativo di capoluogo di provincia. Il terremoto della Valle del Belice del gennaio del 1968 provocò morte e dolore anche nella città di Trapani. Altri lutti con l'alluvione del 1965 e con quella del 5 novembre 1976 che provocò 16 morti.

Con gli anni novanta la città si è proposta con più convinzione rispetto al passato come meta di interesse turistico, storico, culturale e sportivo attraverso piani di riqualificazione del centro storico, la realizzazione di nuove infrastrutture urbane, l'incremento di attività ricettive, di ristorazione e di intrattenimento, e con una più spiccata attenzione alla valorizzazione del suo ingente patrimonio storico, architettonico e naturalistico.

Negli ultimi anni la città ha assunto anche una rilevanza internazionale con eventi di indubbia importanza sia culturale, come le mostre su Caravaggio, Leonardo Da Vinci e del Crocifisso Ritrovato di Michelangelo, sia sportivo con alcune delle fasi della America's Cup.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose

    Chiesa e collegio dei Gesuiti - Progettati dall'architetto messinese Natale Masuccio, costituiscono uno splendido esempio di barocco siciliano. Il collegio gesuitico è sede del Liceo Ximenes.
    Basilica-Santuario di Maria Santissima Annunziata, detta Madonna di Trapani.
    Chiesa di Sant'Agostino - Edificata nel Trecento, si distingue per il suo magnifico rosone e si staglia sulla piccola ma deliziosa piazzetta Saturno, ornata da una fontana trecentesca.
    Chiesa di Santa Maria del Gesù - Notevole esempio di romanico, ospita una bellissima terracotta smaltata, la "Madonna degli Angeli", di Andrea della Robbia.
    Chiesa del Purgatorio - Ospita i venti sacri gruppi dei Misteri.
    Cattedrale di San Lorenzo - La chiesa si distingue per l'originale facciata barocca settecentesca costituita da archi. Al suo interno è possibile ammirare un dipinto raffigurante una Crocifissione attribuita al Van Dyck.
    Chiesa di Maria SS. dell'Itria - Altro notevole esempio di barocco siciliano, questa chiesa è comunemente chiamata Santa Rita perché vi si venerano la santa di Cascia e le reliquie del venerabile Frà Santo.
    Chiesa di San Pietro - Questa chiesa, che dà il nome al quartiere più antico della città, sorge in un sito in cui probabilmente erano officiati i culti precristiani in onore di Saturno. Il fiore all'occhiello della chiesa è il suo splendido organo, costruito da La Grassa nel 1842 e composto da quattromila canne.
    Chiesa della Badia Nuova - Nell'elegante via Garibaldi, è una piccola ma preziosissima chiesa barocca.
    Chiesa di Sant'Alberto - In via Garibaldi, barocca e a unica navata circolare, è oggi chiusa al culto e ospita rassegne di arte contemporanea.
    Protobasilica di San Niccolò - Sito in via Barone Sieri Pepoli.

Architetture civili

    Palazzo della Giudecca del XVI secolo, in stile plateresco, nell'antico quartiere ebraico della Giudecca (Jurèca).
    Palazzo delle Poste in pieno stile liberty, progettato dall'architetto Francesco La Grassa e completato nel 1927.
    Casina delle Palme piccolo edificio in stile liberty con giardino attiguo, nella zona del porto, 1922.
    Palazzo Cavarretta, dalla sontuosa facciata barocca, è l'antico Palazzo senatorio, oggi sede del consiglio comunale.
    Palazzo Lucatelli, dal 1455 fu sede dell'ospedale della Compagnia di S. Antonio che nel 1628 ereditò i beni del patrizio Lazzaro Lucatelli.
    Palazzo della Vicaria, sede delle carceri dal 1655 al 1965, caratterizzato dai quattro telamoni marmorei della facciata.
    Palazzo Manzo già Pucci, di gusto tardo barocco, fu la casa che diede i natali al ministro Nunzio Nasi.
    Palazzo Papè Lombardo, sede del Vescovado, composto da due palazzi del Settecento.
    Palazzo Burgio dei Baroni di Xirinda, dimora cinquecentesca in stile chiaramontano, oggi sede del BDS in via Garibaldi.
    Palazzo Riccio di Morana, palazzo nobiliare settecentesco in stile neoclassico, sede della Presidenza della Provincia di Trapani in via Garibaldi.
    Palazzo Milo Baroni della Salina (ora Pappalardo), in via Garibaldi, edificato alla fine del Seicento.
    Palazzo Fardella Baroni di Mokarta, in piazza Matteotti, dietro la Cattedrale.
    Palazzo Riccio di S. Gioacchino, tra via Turretta e corso Vittorio Emanuele, si caratterizza per i balconi riccamente decorati.
    Palazzo Berardo Ferro, in corso Vittorio Emanuele, fatto costruire nel XVIII secolo in stile tardo barocco.
    Palazzo Alessandro Ferro, in corso Vittorio Emanuele, settecentesco, caratterizzato dall'orologio al centro del prospetto, e da balconi nei cui timpani sono posti medaglioni che raffigurano busti di personaggi illustri della famiglia Ferro.
    Palazzo San Severino, in via Libertà. Secentesco, nel 1727 venne restaurato dall'architetto Giovanni Biagio Amico. Nel palazzo aveva residenza il viceré di Sicilia nelle sue visite a Trapani.
    Palazzo Burgarella-Stabile già Sieri Pepoli baroni di Mangiadaini, sito tra via Carreca e via Barone Sieri Pepoli. Nel 1535 vi soggiornò per quasi due settimane l'imperatore Carlo V, di ritorno dalla campagna di Tunisi.
    Palazzo Platamone , in viale Regina Margherita.
    Palazzo D'Alì, costruito nel 1904, sede del Municipio, in piazza Vittorio Veneto.
    Villino Nasi, si trova nella zona del porto peschereccio di fronte alla quale vi è l'isolotto su cui è ubicato il Castello della Colombaia;
    Palazzo Vultaggio-Stabile, edificato nel 1600, in via Barone Sieri Pepoli.

Architetture militari


    Torre di Ligny, eretta nel 1671 su ordine del viceré don Claudio La Moraldo, principe di Ligny. All'interno oggi vi è il Museo di Preistoria.
    Castello della Colombaia o Castello di Mare.
    Castello di Terra, risalente all'epoca punica, ha rappresentato per secoli il caposaldo difensivo della città. I resti sono ben visibili dal lungomare Dante Alighieri.
    Porta Oscura, la più antica porta della città, adiacente a Palazzo Cavarretta, esisteva probabilmente già al tempo dei Cartaginesi. Nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche. La torre sostiene un orologio astronomico.
    Bastione dell'Impossibile, cinquecentesco, ubicato nell'angolo sudorientale dell'antica cinta muraria, fu così chiamato per via del terreno fangoso sul quale sembrava impossibile poterlo edificare.
    Bastione Sant'Anna o dell'Imperiale, cinquecentesco, visibile da Viale delle Sirene.
    Bastione Conca, cinquecentesco, raggiungibile dalla passeggiata delle Mura di Tramontana.
    Porta Botteghelle, comunemente (ma erroneamente) chiamata Porta Ossuna, fu realizzata nel XIII secolo, e si apre sulla spiaggia delle Mura di Tramontana.

Monumenti e Piazze

    Monumento a Giuseppe Garibaldi, costruito nel 1890, soggetto a recente restauro.
    Monumento a Vittorio Emanuele II, realizzato nel 1882 dal senese Giovanni Duprè.
    Fontana del Tritone, realizzata nel 1890, trova collocazione in Piazza Vittorio Emanuele. Al centro della fontana il monumento bronzeo realizzato nel 1951 dal maestro trapanese Domenico Li Muli.
    Fontana di Saturno, fatta costruire nel 1342 dal Senato di Trapani per celebrare l'inaugurazione dell'acquedotto, è inserita nella omonima piazzetta.
    Piazza Mercato del Pesce, in passato utilizzata per la vendita al dettaglio del pesce; al centro della piazza è posta una fontana che rappresenta la Venere Anadiomene.
    Piazza Vittorio Veneto, antistante il Palazzo della Prefettura, ospita il Monumento ai Caduti.
    Piazza Generale Scio, nel cuore della parte antica della Città è antistante alla cosiddetta Casa del Mutilato. Funge anche da capolinea per le linee dei bus urbani che transitano all'interno del centro storico.
    Piazza Lucatelli, nel centro storico, dove si affaccia l'omonimo palazzo, con una caratteristica fontana.
    Piazza Martiri D’Ungheria, la sua recente riqualificazione ha riguardato sia l’aspetto architettonico che quello urbanistico: è infatti un importante nodo stradale in cui confluiscono le vie Fardella, Conte Agostino Pepoli e Corso Piersanti Mattarella.

Giardini

    Villa Margherita, estesa per un intero isolato di 21.000 m2, è il più grande giardino pubblico della Città.
    Villa Pepoli antistante il Museo Regionale Agostino Pepoli.

Saline

Sono ancora attive con preziose testimonianze di archeologia industriale. Le saline insistono nell'area della Riserva naturale integrale Saline di Trapani e Paceco gestita dal WWF e caratterizzata da una flora e da una fauna notevolissime. Grazie alla tutela garantita dalla Riserva, l'attività delle saline e la produzione del sale sono aumentate esponenzialmente favorendo il ritorno e la riproduzione di decine di specie di uccelli migratori, tra cui il fenicottero rosa.

Altro

La passeggiata, a nord del centro storico, rappresenta uno degli scorci più suggestivi della città. Le Mura, che erano parte della fortificazione perimetrale della città antica, furono erette durante la dominazione spagnola, nel Cinquecento.
Lunga un chilometro circa, si estende da Piazza Mercato del Pesce fino al Bastione Conca; è possibile accedervi anche tramite le scalinate presenti lungo il tragitto, in via Lombardo ed in Via Botteghelle.

Spiagge

È stata ripristinata la spiaggia sottostante le Mura di Tramontana, accessibile dal centro storico da Porta Botteghelle e da una nuova scalinata sulle Mura. Il sistema di spiagge della città si completa con il lungo arenile che da piazza Mercato del pesce giunge fino ai confini del territorio ericino, continuando quindi con la spiaggia di San Giuliano. Il ministero dell'ambiente ha finanziato la costruzione delle barriere di soffolta che ne determinerà una maggiore ampiezza e fruibilità. A sud del centro urbano, a 12 km circa, si trova la spiaggia di Lido Marausa che è prospiciente all'arcipelago delle Egadi.

Nell'estate del 1999 è stata scoperta nei fondali di Marausa una nave romana di notevoli dimensioni pressoché intatta, risalente al III secolo d.C. Il relitto, che si trova a una profondità di circa 2 metri, è in attesa di un suo recupero per una sua successiva musealizzazione.  
Si trova nei pressi della Torre di Ligny ed assume una vera e propria conformazione di "terrazza sul mare" offrendo panorami mozzafiato e imperdibili tramonti. La zona è a traffico limitato.
Cultura
È una città che è stata sempre il polo culturale dell'intera provincia, contando uno dei più antichi ginnasi della Sicilia, biblioteche e musei. Oggi è sede di istituti d'arte, musicali e di vari corsi di laurea. Nel 1928 Marinetti dedicò una celebre poesia alla città.

Biblioteche

La Biblioteca Fardelliana, inaugurata nel 1830 è, con circa 150.000 volumi e preziosi incunaboli, una delle più importanti biblioteche siciliane. La biblioteca possiede anche una serie di incisioni originali di Giovan Battista Piranesi e un'importante emeroteca.

Scuole

Molti sono gli studenti pendolari dell'intera provincia che si recano a Trapani città nel periodo scolastico per accedere ai vari gradi d'istruzione statale. La città conta oltre alle scuole materne, elementari e medie, undici tra istituti e licei d'istruzione secondaria superiore. I più antichi istituti trapanesi sono il "Liceo classico Ximenes" e l'Istituto nautico Marino Torre.

Università

Sede distaccata dell'Università degli Studi di Palermo, si trova sul lungomare Dante Alighieri. Sono attivi vari corsi di laurea delle facoltà di:

    Agraria
    Giurisprudenza
    Lettere e Filosofia
    Medicina e Chirurgia
    Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Musei

    Museo regionale Agostino Pepoli - Ospitato nell'ex convento trecentesco dei carmelitani, adiacente al Santuario dell'Annunziata, è tra i più importanti musei siciliani. Ospita un'imponente collezione di arti decorative, di sculture (tra cui opere del Gagini), presepi e gioielli in corallo, e una pinacoteca che comprende, tra gli altri, dipinti di Tiziano e di Giacomo Balla.
    Museo di Preistoria - Era ospitato all'interno della secentesca Torre di Ligny, sull'estrema punta occidentale della città, custodiva importanti testimonianze preistoriche della presenza umana nel territorio, nonché reperti (manufatti, anfore, ancore, un elmo punico) provenienti dal mare di Trapani.
    DiArt, collezione diocesana di arte contemporanea, ospitata nei locali del seminario vescovile nel quartiere di Raganzìli (località Casa Santa) che amministrativamente ricade nel territorio comunale di Erice

Istituti d'Arte

    Accademia di Belle Arti paritaria "Kandinskij"

Istituti musicali

    Conservatorio di musica di Stato "Antonio Scontrino"

Istituzioni culturali e teatrali

La Villa Margherita, sede delle rappresentazioni estive del "Luglio"

    Ente Luglio Musicale Trapanese - Tiene viva la tradizione trapanese del teatro e della musica operistica, sia nella stagione estiva che invernale, con una serie di rappresentazioni liriche, concertistiche e di prosa.

Media

La città vanta un'antica tradizione nell'informazione. Già ai primi del '900, insieme ai settimanali "La Gazzetta di Trapani" e la Gazzetta del Popolo" veniva pubblicato un quotidiano, "Il Corriere politico-quotidiano", diretto da Gustavo Ricevuto. Alla fine della prima guerra mondiale nacquero diversi settimanali come "Il Faro", "Stroncature", "Il rinnovamento", "Eco democratica", "La difesa dei lavoratori" "Falce e Martello", "La nuova Battaglia", "Il Baluardo, "La vedetta fascista", La Vanga".
Durante gli anni '30 escono "Il Littorio", e "Cronache Nostre".

Dopo l'arrivo degli Alleati nel luglio 1943, nascono il "Corriere trapanese", "Stroncature", la "Gazzetta del Popolo".
Nel 1950 esce il "Trapani sera" che insieme a "Trapani nuova" continuò a pubblicarsi per un trentennio.
Negli anni '80 nacquero diverse Tv locali - "Telescirocco", "RTC", "Video Sicilia", "Telesud" - che diedero notevole impulso all'informazione. Proprio a RTC lavorò Mauro Rostagno, sociologo e giornalista torinese impegnato anche in inchieste sui legami tra classe dirigente locale e criminalità organizzata e rimasto vittima di un agguato mortale nel 1988. I suoi assassini, nonostante diverse inchieste, non sono mai stati individuati.
Nel 1990 alla redazione locale del Giornale di Sicilia si aggiunse quella de "La Sicilia". Altri due quotidiani palermitani, Il Mediterraneo e Oggi Sicilia, aprirono per qualche tempo redazioni in città, ma durarono pochi mesi. Oggi in città resta solo una Tv locale - Telesud 3- nonché diversi "fogli" locali a periodicità settimanale, come "Monitor", il "Quarto potere" e un quotidiano, il "Corriere Trapanese".

 

Personalità legate a Trapani

  • Palmiero Abate - Signore di Trapani e promotore del Vespro siciliano
  • Giovanni Biagio Amico - Architetto
  • Sant'Alberto degli Abati - Carmelitano
  • Fra Santo di San Domenico, Beato
  • Tito Marrone - Poeta e commediografo
  • Mameli Barbara - Disegnatore e giornalista
  • Leonardo Ximenes - Astronomo, ingegnere
  • Giuseppe Osorio Alarcòn - Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna
  • Dino Grammatico - Politico e scrittore
  • Nunzio Nasi - Ministro del Regno d'Italia
  • Virgilio Nasi - Politico
  • Giuseppe Marco Calvino - Poeta e commediografo
  • Mario Scalesi - Poeta e critico letterario
  • Antonio Scontrino - Musicista e compositore
  • Niccolò Rodolico - Storico
  • Andrea Tosto De Caro - Poeta, compositore e critico d'arte
  • Mauro Rostagno - Sociologo e giornalista
  • Nicola Badalucco - Sceneggiatore, candidato all'Oscar
  • Aldo Firicano - Calciatore
  • Francesco Oddo - Allenatore di calcio
  • Antonino Zichichi - Scienziato, fondatore del "Centro Ettore Majorana"
  • Marino Torre - Ammiraglio
  • Vito Miceli - Generale e parlamentare
  • Michelangelo Fardella - Filosofo cartesiano
  • Vincenzo Fardella di Torrearsa - Presidente del Senato del Regno d'Italia
  • Giovan Battista Fardella - Ministro della Guerra del Regno delle Due Sicilie
  • Enrico Fardella - Generale
  • Salvatore Cassisa - Arcivescovo
  • Carla Accardi - Artista
  • Andrea Alberti - Pianista, compositore
  • Lino Tardia - Pittore
  • Antonio D'Alì Solina - Politico e sottosegretario
  • Giuseppe D'Alì - Imprenditore e senatore
  • Simone Gatto, politico e sottosegretario
  • Aldo Bassi - Politico e sottosegretario
  • Livio Bassi - Medaglia d'oro al V.M.
  • Paolo D'Antoni - Politico e vice-presidente della Regione Siciliana
  • Giuseppe Maria Di Ferro - Storico e letterato
  • Roberto Galia - Calciatore e allenatore di calcio
  • Eliodoro Lombardi - Letterato e patriota
  • Elda Pucci - Pediatra, sindaco di Palermo e parlamentare europeo
  • Evi Zamperini Pucci - Scrittrice, esperta di ikebana
  • Francesco La Grassa, Architetto del liberty
  • Valerio Valenti, prefetto
  • Alberto Verdinois - Medaglia d'oro al valor militare (alla memoria)
  • Simone Catalano - tenente pilota - Medaglia d'oro al valor militare
  • Agostino Burgarella, ingegnere e politico italiano
  • Domenico Piacentino, imprenditore, politico e fondatore del Trapani Calcio

 

 

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Soggiorni minimo 7 notti, tariffa in pensione completa: € 65,00 per notte, per persona.

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