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Siracusa

Siracusa
Siracusa (Sarausa in siciliano) è un comune italiano di 123.470 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Sicilia.

Posta sulla costa sud-orientale dell'isola, è la quarta città della Sicilia per numero di abitanti, dopo Palermo, Catania e Messina; in passato fu una fra le metropoli più grandi del mondo antico, nonché la più grande città greca.

Nei pressi della città si trova la necropoli rupestre di Pantalica dichiarata nel 2005 Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Il nome Siracusa deriva dal siculo Syraka o Sùraka (abbondanza d'acqua) per la presenza di molti corsi d'acqua e di una zona paludosa ossia l'odierna zona dei Pantanelli. Sia in greco sia in latino è al plurale, Syracusae, perché la città fondata da Archia, un nobile di Corinto nel 734 a.C., divenne in pochi anni la Pentàpoli in quanto al nucleo originale, costituito sull’isola di Ortigia si aggiunsero man mano altri quattro nuclei: Acradina, Tiche, Neàpoli ed Epipoli.
Storia

 La fama di Siracusa è legata alla sua storia greca, quando la polis comandava sui mari insidiando la potenza di cartaginesi e romani fino a diventare il primo grande impero d'occidente. Di quell'epoca restano molte testimonianze, come la famosissima Fonte Aretusa, una fonte d'acqua dolce nel cuore di Ortigia, legata al mito di Aretusa e Alfeo celebrato da tanti poeti e scrittori e l'Acquedotto Galermi. Sotto il tiranno Dionisio I il grande, la città ebbe un'espansione eccezionale in Adriatico, dove sorsero varie colonie siracusane, tra cui Ancona, Adria, Issa; l'Adriatico del IV secolo era un mare siracusano.

Nell'area archeologica della Neapolis, l'antico cuore della città, si trovano il Teatro greco, dotato di un'eccellente acustica era sede di rappresentazioni oratorie e teatrali, animando la vita politica e culturale della città. A oggi esso è il fulcro delle rappresentazioni classiche dell'INDA. Anche l'Orecchio di Dionisio, cavità artificiale ricavata dall'estrazione della pietra, è spesso sede di spettacoli estivi di grande suggestione. A pochi passi si trova anche l'Ara di Ierone un altare monumentale voluto da Gerone II.

La città era anticamente difesa da una cinta muraria che aveva il suo apice nel Castello Eurialo, unico esempio di fortezza greca ancora intatta e mai espugnata, che dominava la città nel punto più avanzato. Per la sua costruzione e per la costruzione degli altri templi di epoca greca furono edificate diverse latomie, di cui la più famosa è la Latomia dei Cappuccini nella quale vennero rinchiusi i soldati prigionieri della guerra con Atene, lasciati morire di fame e stenti.

Siracusa possiede anche alcuni templi parzialmente intatti, di cui il più famoso è il Tempio di Apollo, il più antico della Sicilia e collocato in Ortigia; mentre il Tempio di Zeus detto "rui culonne" (due colonne) perché dell'intera costruzione restano in piedi solo due colonne, risulta essere il secondo tempio più antico della città. La stessa Cattedrale non è altro che lo splendido Athènaion, fatto erigere da Gelone dopo la vittoria di Himera, entrandovi si ripercorre la storia della religione in Occidente: dal naòs (la cella del tempio greco) è stata ricavata la navata centrale, mentre il perimetro delle navate laterali è segnato dalle possenti colonne doriche dell'antica peristasi.

L'epoca romana ridimensionò vistosamente la città, quanto a splendore e importanza (soprattutto negli anni immediatamente successivi alla conquista). Tuttavia restano diverse opere di notevole importanza come, l'Anfiteatro romano, tra i più grandi d'Italia; usato per le lotte dei gladiatori e gli spettacoli circensi, e le battaglie navali (naumachia), il Ginnasio romano e l'intricata rete di catacombe (la più importante ed estesa dopo quella di Roma).

Secondo la tradizione, Siracusa divenne la prima città dell'Occidente in cui fu fondata una comunità cristiana. Ma sorge anche la chiesa di San Giovanni alle catacombe, luogo ove Paolo di Tarso predicò la fede cristiana, rendendo di fatto Siracusa, insieme all'opera di San Marciano, suo primo vescovo, uno dei primi centri di diffusione del cristianesimo in Europa. Il fatto non deve stupire considerando che Siracusa ospitava la più antica comunità monoteista, ebraica, italiana, emigrata quando la città era ancora indipendente (forse già sotto la tirannide di Dionisio I, o comunque entro il 260 a.c.), una presenza che era rimasta molto forte sotto la dominazione romana e ben disposta ad accogliere la nuova predicazione. Particolarmente importante è la cripta di San Marciano sotto la chiesa di San Giovanni alle Catacombe che ha accolto il corpo del primo vescovo fin quando a causa dell'invasione araba furono traslate a Gaeta. La cripta è tuttora frequentata come luogo religioso sia da Cattolici sia da Ortodossi.

La città fu strappata nel V secolo all'Impero Romano dai Vandali, insieme a tutta la Sicilia, di cui rappresentava nuovamente la città maggiore.

Età medievale

Siracusa fu conquistata insieme a tutta la Sicilia nel 535, dal generale bizantino Belisario, inviato a conquistare l'Italia, dall'imperatore bizantino, Giustiniano I. Quando Belisario prese la città, fu entusiasticamente applaudito dalla popolazione.

Nel 663 l'imperatore Costante II, per un suo preciso disegno politico che intendeva porre la Sicilia al centro dei suoi domini, elesse Siracusa come propria sede e, conseguentemente al costume tardo-antico, la città divenne capitale dell'impero dei Romani (questa la corretta definizione dell'impero bizantino). Fu, questo, momento fondamentale della storia di Sicilia, in cui Siracusa, sede della corte imperiale bizantina, visse un suo grande periodo di splendore. Costante trovava una popolazione largamente ellenizzata sin dai tempi del grande generale Belisario, in un sito di eccezionale rilevanza geografica per il controllo sul mar Mediterraneo e l'intervento militare nelle province vicine. Con Costante II la Sicilia approfondì le sue radici elleniche, essendo avvenuto nell'isola il passaggio dal rito latino al greco. Il 15 settembre 668, Costante II morì, assassinato in un complotto organizzato dal membro di corte, Mecezio. Scoppiò allora la guerra civile, perché Mecezio si nominò imperatore bizantino, ma il figlio di Costante II, Costantino IV, che era stato incoronato imperatore a Costantinopoli, preparò una spedizione contro di lui e nel 669 Mecezio fu sconfitto e la capitale trasferita nuovamente a Costantinopoli.

Nel 692 la città divenne il capoluogo del Thema di Sicilia. Il 21 maggio 878, dopo più di 50 anni che gli Arabi erano sbarcati e dopo un lunghissimo assedio, Siracusa fu conquistata dagli arabi, che massacrarono circa 5.000 abitanti, suscitando nel mondo bizantino, e non solo, uno shock che durerà a lungo.
Le conquiste di Giorgio Maniace in Sicilia (tratteggiate in rosso).
Santa Lucia alla Badia.

Durante il secolo XI nella Sicilia musulmana ci fu una profonda crisi politica che oppose l'imam Fatimide ai governatori Kalbiti, che alla fine furono sconfitti e allontanati. I Kalbiti diedero la notizia all'Imperatore bizantino Michele IV, che decise di mandare una spedizione di conquista in Sicilia, comandata dal fratello Stefano il Calafato e Giorgio Maniace. Quindi, nell'estate del 1038, la spedizione bizantina sbarcò in Sicilia, dove in brevissimo tempo ci fu l'occupazione di Messina. Successivamente la spedizione si diresse verso l'antica capitale dell'isola, Siracusa, che resistette fino al 1040 prima di cadere nelle mani dei bizantini. Maniace fu l'unico condottiero che riuscì, prima dei normanni, a liberare, seppur temporaneamente (probabilmente sino al 1043) la città aretusea dai musulmani. A testimonianza di quell'impresa mandò le reliquie di Santa Lucia a Costantinopoli e fece costruire in città un fortilizio che ancora oggi, pur se ampliato poi da Federico II, porta il nome di Castello di Maniace.

Da ricordare anche la nascita di altri importanti chiese come quella di San Martino, la Chiesa di San Giovannello, ma soprattutto la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro costruita per contenere le spoglie di Santa Lucia attualmente custodite a Venezia. La Chiesa di Santa Lucia alla Badia oggi ospita il famoso quadro del Caravaggio, originariamente collocato nella chiesa. Risalgono a quell'epoca anche i grandi palazzi nobiliari: Palazzo Montalto e Palazzo Gargallo, nonché la costruzione del Bagno ebraico (Miqwe), il più antico d'Europa all'interno dell'antico ghetto di Ortigia.

Età moderna

Dopo il disastroso terremoto del 1693, la città conobbe un nuovo risorgimento architettonico. Nuovi edifici e chiese vennero costruiti per riportare all'antico splendore la città. Le famiglie nobiliari sostennero l'architettura con una serie di edifici, come il Palazzo Impellizzeri, il Palazzo Beneventano del Bosco, l'Arcivescovado e diverse chiese come: Chiesa dell'Immacolata, Chiesa di San Giuseppe, Chiesa dei Cappuccini, Chiesa di San Filippo Neri, Chiesa di Santa Lucia alla Badia, Chiesa del Collegio, ecc.

Infine fu realizzato il Palazzo del Vermexio (Municipio), sede del governo della città.

Età contemporanea

Siracusa ha ormai perso terreno rispetto ai fasti del passato, così anche l'architettura ne risente. Pochi gli interventi importanti di quest'epoca, se non il Teatro Comunale, il Palazzo delle Poste progettato dall'architetto Francesco Fichera e la Tonnara di Santa Panagia oggi in disuso. La Fontana di Artemide è uno degli ultimi interventi monumentali della città, costruita per abbellire l'odierna piazza Archimede.

Negli anni cinquanta, a seguito del fenomeno della Madonna delle Lacrime, fu iniziata e successivamente completata la costruzione del santuario omonimo.

In Ortigia è stato costruito il "terzo" ponte di accesso all'isola, opera fondamentale soprattutto per ragioni di viabilità e sicurezza.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

    Cattedrale di Santa Maria del Piliere o della Natività
    Santuario della Madonna delle lacrime
    chiesa del Santo Spirito
    chiesa di San Francesco all'Immacolata
    chiesa di Santa Rita
    chiesa di San Paolo
    chiesa di San Giovanni alle catacombe
    chiesa di Santa Lucia fuori le mura
    chiesa di Santa Lucia alla Badia
    chiesa di San Martino
    chiesa della Madonna del Carmine
    chiesa di Santa Maria dei Miracoli
    chiesa dell'Addolorata in Grottasanta
    chiesa di Santa Maria dei Pericoli o dei Cappuccini
    chiesa del Collegio dei Gesuiti
    chiesa di San Filippo apostolo alla Giudecca
    chiesa di San Filippo Neri
    chiesa di San Giuseppe
    chiesa di Santa Maria della Concezione o delle Monache
    chiesa di San Benedetto
    chiesa del Ritiro
    chiesa di San Pietro Intra Moenia
    chiesa di San Cristoforo
    chiesa di San Tommaso apostolo
    chiesa dei SS. Leonardo e Biagio o dei Cavalieri di Malta
    chiesa di Montevergine
    chiesa del Sacro Cuore di Gesù
    chiesa di San Giovannello alla Giudecca
    chiesa di Santa Maria del Gesù

Architetture civili

    Teatro greco
    Anfiteatro romano
    Teatro comunale
    Palazzo Vermexio
    Palazzo Bellomo
    Palazzo Beneventano del Bosco
    Palazzo Impellizzeri
    Ara di Ierone
    Ginnasio romano
    Palazzo Gargallo a San Leonardo
    Palazzo Mergulese-Montalto
    Palazzo Lanza
    Palazzo delle Poste e Telegrafi
    Palazzo Migliaccio
    Palazzo Vescovile
    Palazzo Greco
    Palazzo Francica-Nava
    Palazzo Chiaramonte
    Palazzo Rizza
    Antico Mercato d'Ortigia
    Villa Politi

Architetture militari

    Castello Eurialo
    Mura dionigiane
    Castello Maniace
    Ex caserma Abela
    Forte Vigliena
    Bastione San Giovannello
    Mura spagnole

 
Cultura

Istruzione

Università

Negli anni novanta l'Università di Catania ha avviato a Siracusa la Facoltà di Architettura inizialmente, e il corso di laurea di Beni Culturali (afferente alla Facoltà di Lettere e Filosofia) poco dopo. Entrambi i corsi hanno sede nel centro storico di Ortigia.

La sede principale, che ospita la facoltà di Architettura, è individuata nella ex caserma militare Abela adiacente al Castello di Maniace e sita nell'estremità dell'isola di Ortigia che chiude il porto grande.

L'Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali fondato nel 1972 è un istituto di importanza internazionale riguardo alle scienze criminali.

Musei

Dettaglio dell'Annunciazione di Antonello da Messina, presso il Museo Regionale Bellomo.

A Siracusa sono presenti diversi musei che raccolgono le testimonianze storiche della città: il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi centro di riferimento per l'archeologia dell'intera Sicilia orientale grazie ai vasi, monili, decorazioni e oggetti vari provenienti da siti che vanno dall'età preistorica sino a quella romana. Il Museo Bellomo che raccoglie le opere d'arte delle maestranze locali, tra cui l'Annunciazione di Antonello da Messina, le opere dei fratelli Gagini nonché le tele del siracusano Marco Costanzo, allievo di Antonello da Messina, e di Mario Minniti amico e collaboratore del Caravaggio che ospitò e protesse durante il suo arrivo a Siracusa. Da ricordare anche La casa di Loreto dei veneti Alessandro Padovano e Giovan Maria Trevisano e l'Immacolata del pittore fiammingo Guglielmo Borremans.

Accanto al museo archeologico Paolo Orsi si trova il museo del papiro, che ripercorre la storia del papiro e la sua lavorazione.

La Galleria Comunale Montevergini è dedicata interamente all'arte contemporanea. È attivo il Museo dell'INDA, in cui vengono predisposte esposizioni temporanee dedicate alla storia delle rappresentazioni classiche; nonché il "Museo dei pupi siciliani". In gestione privata vi è il Museo del cinema).

Nei pressi del parco archeologico della Neapolis, in Via G. Agnello n. 26, è stato allestito permanentemente un parco tecnologico denominato "Tecnoparco Archimede". In una superficie espositiva di 1.700;m², sono ospitate repliche (a grandezza naturale o in scala) di macchine da guerra utilizzate nel III secolo a.C. e autentici strumenti tecnologici ideati dal genio di Archimede come gru, argani, ruote dentate, baliste, viti di Archimede, orologi ad acqua, specchi ustori, corobate e altro ancora.

Nel 2010, inoltre, è stato inaugurato il museo del mare, gestito dal consorzio Syrakosia. È allestito in via Gaetano Zummo, in Ortigia, nei pressi di piazza S. Giuseppe, nell'ex convento di S. Maria Aracoeli.

Il 9 dicembre 2011 è stato inaugurato l' Archimedeion un museo che raccoglie tutte le famose invenzioni di Archimede. Il museo è ubicato in Ortigia, in piazza archimede presso il palazzo Pupillo. All'interno vi sono le più famose invenzioni interattive di Archimede approntate dal CNR.

 
Opere che parlano di Siracusa

Sono diverse le opere letterarie in cui si parla o si cita direttamente Siracusa, molte opere sono legate all'epoca greca e romana, mentre in età moderna alcuni scrittori hanno raccontato la città.

    Viaggio in Sicilia di Guy de Maupassant;
    Le Storie di Polibio;
    Le storie di Erodoto;
    Vite Parallele di Plutarco;
    La Storia romana di Tito Livio*
    Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini;
    Tusculanae disputationes di Cicerone;
    August Von Platen di Pino Di Silvestro;
    La fuga, la sosta. Caravaggio a Siracusa di Pino Di Silvestro;
    Il Principe di Machiavelli;
    Il garofano rosso di Elio Vittorini;
    Alcyone di Gabriele D'Annunzio;
    Il tiranno di Valerio Massimo Manfredi;
    Le metamorfosi di Ovidio;
    La guerra del Peloponneso di Tucidide;
    Biblioteca Storica di Diodoro Siculo
    L’olivo e l’olivastro di Vincenzo Consolo
    L'oleandro di Gabriele D'Annunzio
    Viaggio a Siracusa di Alexandre Dumas

 
Canzoni che parlano di Siracusa

    Syracuse di Yves Montand
    Siracusa di Ivan Graziani
    Siracusa di Louis Grangié
    Siracusa di Keith Halligan
    Syracuse dei Pink Martini

 

 
Personalità legate a Siracusa

Il figlio illustre siracusano per eccellenza è sicuramente Archimede, il celeberrimo scienziato che fu tra i più strenui difensori dell'indipendenza della polis greca dai romani.

Altri siracusani benemeriti sono:

    gli scrittori Vincenzo Mirabella ed Elio Vittorini;
    i poeti Teocrito, Mosco, Epicarmo, Ibn Hamdis, Tommaso Gargallo, Filemone, Filemone il giovane, Teodorida, Formis
    il logografo Tisia;
    i drammaturghi Acheo, Rintone, Formide
    i mimi Senarco e Sofrone
    l'oratore Atenagora
    il retore Corace
    i filosofi Ecfanto di Siracusa, Iceta, Monimo
    gli storici Atanide, Filisto, Antioco e Ottavio Gaetani
    il ceroplasta Gaetano Zumbo;
    l'ingegnere militare borbonico Andrea Pigonati;
    i pittori Mario Fontana, Mario Minniti, Francesco Trombadori, Turi Volanti, lo scultore Salvo Monica;

    gli scienziati Saverio Landolina, Fulvio Frisone e Antonino Lo Surdo; Dario Brunetti
    i santi Lucia, Marciano e Bassano, vescovo di Lodi (319-409, vescovo dal 374)
    lo scacchista Paolo Boi;
    gli sportivi Giovanni Pisano, Alessandro Fusina, Alessandro Campagna, Giuseppe Gibilisco, Carlo Grande, Concetto e Rosario Lo Bello, Elio Gervasi, Giustino Marino, Enzo Maiorca, Vincenzo Rossitto; Stefano Barrera, Paolo Caldarella, Alessio Di Mauro, Patrizio Triberio
    gli attori Salvo Randone, Alessandro Partexano, Achille Majeroni, Lucia Sardo;
    il doppiatore Tonino Accolla;
    la modella Nadia Bengala;
    i cantanti e musicisti Carlo Muratori, Carmelo Zappulla, i gruppi musicali Eiffel 65 e Aretuska, il chitarrista Andrea Quartarone e il compositore Joe Schittino.
    l'imitatore rumorista comico e attore Dario Bandiera
    il papa Stefano III
    il giornalista vittima della mafia Mario Francese
    i pupari Don Ciccio (Francesco) Puzzo, Ernesto Puzzo, Rosario Vaccaro e Alfredo Vaccaro
    i deputati Stefania Prestigiacomo e Fabio Granata
    i senatori Roberto Centaro e Bruno Alicata
    i critici d'arte Demetrio Paparoni, Raffaello Delogu e Paolo Giansiracusa
    Stefania Miraglia
    il diplomatico Francesco Maria Greco Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede

 

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