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Parrocchia San Michele Arcangelo Palermo

Parrocchia San Michele Arcangelo
Eretta come parrocchia, per volontà del compianto cardinale S.E. Ernesto Ruffini, il 23 marzo del 1956, unitamente alle altre  nuove parrocchie cittadine, la chiesa San Michele Arcangelo otteneva il riconoscimento civile in data 13 gennaio 1957 e veniva consacrata l’8 maggio 1957, nella data che corrisponde alla più rilevante apparizione dell’Arcangelo Michele al vescovo di Siponto sul Monte Gargano, nel 1943.
Su progetto dell’architetto prof. Savatore Caronia, il quale fu anche il Direttore dei lavori,  essa venne costruita nel giro di due anni in una linea architettonica modera e sobria. Ideata su 3 navate, divise da colonne rettangolari rivestite di marmo rosato, aveva all’altare maggiore una grande ceramica raffigurante l’arcangelo Michele disegnata da Gino Morici ed eseguita dalla ditta De Simone di Palermo

Mons. AglialoroL’11 maggio dello stesso anno la chiesa viene aperta al culto ed in quella occasione S. E. l’Arcivescovo Ruffini presentava il nuovo Parroco Mons. Filippo Aglialoro, Vicario Generale dell’Arcidiocesi.
Il 30 novembre 1957, nella chiesa cattedrale di Palermo, Mons. Aglialoro riceveva la consacrazione episcopale, con il titolo di Vescovo di Germa di Galizia, sempre da S.E. il cardinal Ruffini. Il 13 dicembre dello stesso anno il nuovo Vescovo celebrava il suo primo solenne episcopale. In occasione del 50° Anniversario dell’’Ordinazione sacerdotale del cardinal Ruffini, il 24 maggio 1960 veniva donata dai fedeli alla Chiesa la statua in legno della Madonna della Medaglia Miracolosa, posta nel territorio adiacente alla sagrestia. Dieci anni dopo la data della sua consacrazione, la parrocchia veniva adornata da un complesso di 4 campane azionate elettricamente a cui erano posti i nomi di S. Michele, S. Rosalia, S. Ernesto e Cuore di Gesù, realizzate con il contributo dei fedeli e fuse con abile maestria dalla rinomata ditta fratelli Virgadamo di Burgio (AG).
L’8 maggio 1972, nella ricorrenza del 15° anniversario della parrocchia, veniva sistemato su un piedistallo all’ingresso della chiesa la bella statua di bronzo di San Michele, opera dello scultore Nino Geraci di Palermo.
 
Mons. DiPasqualeIl 31 ottobre 1974, con una concelebrazione presieduta da S.E. il card. Pappalardo, sua eminenza Monsignor Aglialoro si congedava dalla sua parrocchia per l’età avanzata e motivi di salute. Nella stessa concelebrazione veniva presentato il nuovo Parroco nella persona del rev Mons. Antonino Di Pasquale, già vicario Episcopale per il Presbiterio ed il culto. Veniva inoltre nominato Vicario Cooperatore il Sac. Francesco Romano, per prestare il suo servizio unitamente al Sac. Michele Polizzi dal 1968. Questi il 1° ottobre veniva nominato Parroco Maria SS. Consolatrice degli Afflitti nel Villaggio Ruffini.
Se i primi 25 anni di vita della parrocchia di san Michele arcangelo, degnamente celebrati nel 1982 e di cui si conserva cara memoria negli anziani, hanno visto la realizzazione di tante iniziative pastorali e materiali, che hanno contribuito alla crescita spirituale ed alla edificazione dei fedeli, anche i successivi ulteriori 25 anni , da poco compiuti, hanno lasciato nell’animo dei parrocchiani segno vivo ed indelebile di un attivo cammino di fede, snodatosi in varie tappe attraverso le quali è viepiù maturato il senso di comunità cristiana, attraverso lo studio attento della parola di vita e la frequenza ai sacramenti, a testimoniare l’appartenenza a Cristo redentore ad alla sua chiesa.
La guida scrupolosa, attenta e saggia di chi è stato preposto a curare la crescita della piccola porzione del popolo di Dio – il parroco – è stata negli anni, ricca di contenuti ed assai apprezzata da tutti, chi dall’impegno personale del pastore, si sono sentiti trasportati e trasformati per vivere una vita degna della fede professata.
Cinquant’anni di vita parrocchiale sono certamente un traguardo di prestigio; una lunga militanza prestata dalle varie componenti parrocchiali  in assoluta fedeltà al vangelo ed agli insegnamenti del magistero.
Non è facile riferire, in sintesi quanto si è svolto a vario titolo ed a vari livelli nella parrocchia di San Michele negli anni che vanno dal 1983 al presente 2007, tanti gli impegni assunti e per buona grazia portati a compimento che hanno contribuito a rendere sempre migliore il tempio spirituale, il popolo in cammino verso la Gerusalemme celeste, ed il tempio materiale,  la fabbrica strutturale.
Nel lungo periodo venticinquennale 1983-2007 vivo è sempre stato l’impegno del parroco ad un culto dignitoso ed una catechesi svolta a largo raggio che coinvolgesse tutti, dai bambini agli anziani, con particolare riguardo alle famiglie. Tutti gli anni, i tempi liturgici sono stati intensamente vissuti e celebrati. Con cadenza annuale si sono sempre svolte, di solito nel mese di Marzo, appropriate “settimane Liturgiche”. Fra gli oratori intervenuti ricordiamo l’abate ILDEBRANDO SCICOLONE, il padre PIETRO SORCI, la pro.ssa RITA DI PASQUALE. Nel periodo quaresimale, oltre alla predicazione giornaliera nella santa messa al mattino ed alla sera svolta dal parroco, sono stati assicurati sempre due turni di esercizi spirituali con conferenzieri sacerdoti esterni.  Ricordiamo fra questi il padre LUIGI MORO, dei servi del Cuore Immacolato di Maria, ed il padre GASPARE LABARBERA, provinciale dei minori conventuali.
Celebrati pure nel mese di Maggio con predicazione giornaliera del parroco e conclusione annuale, la sera, nel cortile della parrocchia, con larga partecipazione di fedeli. Altro impegno annuale è dato dalla “Settimana Biblica”, nel mese di Novembre, con partecipate conferenze svolte dei docenti della facoltà teologica di Sicilia quali al Rev. PROF. ANGELO PASSERO, la PRO.SSA  SILVANA MANFREDI , il rev. PROF. RINO LA DELFA. Per tutte le celebrazioni ricorrenti nel corso dell’anno grande è stato l’impegno profuso dal parroco perché si svolgessero con le dovute solennità del rito e perché fossero apportatrici di buoni frutti spirituali.
ricordiamo il solenne triduo pasquale la via crucis per le vie della parrocchia, la novena in preparazione alla Pentecoste, il triduo in onore del Sacro Cuore con la consacrazione delle famiglie, le sante Quarant’ore la festa di San Michele  Arcangelo titolare della parrocchia, la novena dell’Immacolata e quella in preparazione del Natale, la festa della Sacra Famiglia, con il coinvolgimento delle Famiglie della Parrocchia.
Non sono mancati gli annuali corsi di preparazione dei bambini – sempre numerosi – alla prima Confessione ed alla Prima Comunione ed i casi in preparazione alla santa Cresima tenuti per adolescenti e giovani ed il corso più impegnativo in preparazione al matrimonio, tenuto quest’ultimo anche da esperti nelle varie problematiche.
Anche le varie case di riposo esistenti nel territorio parrocchiale sono state visitate più volte nel corso dell’anno e almeno una volta all’anno è stata celebrata in ciascuna casa la santa Messa. I vari gruppi parrocchiali, sempre attivi, come pure il consiglio pastorale parrocchiale rinnovato nel Novembre 2002, hanno dato il meglio di sé per svolgere al massimo quella missione di servizio rispondente al proprio carisma.
Ministri Straordinari della Comunione, Catechisti, soci dell’Apostolato della Preghiera, soci del volontariato Vincenziano, componenti del Coro, si sono sempre adoperati cin impegno in quell’opera di collaborazione attiva in parrocchia, tanto necessaria affinché tutta la Comunità crescesse nella fede e si sentisse sostenuta e coinvolta in un testimonianza di vita cristiana. Una vera e coinvolgente devozione mariana è sostenuta dalle associazioni, della Milizia dell’Immacolata, e del Cuore Immacolato di Maria, da tempo presenti in Parrocchia.
Nel corso degli anni 1986/87 è stato presente in Parrocchia, per alcuni periodi di tempo, il sacerdote polacco STANISLAW GIBALTRA che nella comunità si è reso disponibile per le confessioni e per la celebrazione della Santa Messa; lo stesso ha incontrato più volte in Parrocchia i suoi connazionali residenti  in Palermo e per i quali ha celebrato la santa Messa in lingua Polacca. Anche un sacerdote proveniente dal Camerun il padre MICHELE NOTOUNIUJUR è stato presente in parrocchia , per tutto il periodo estivo del 1990, rendendosi utili in vari servizi pastorali.
Nell’anno 2000, fine Febbraio primi di Marzo, la parrocchia ha preso parte al pellegrinaggio diocesano in Roma, guidato dal Cardinale Arcivescovo, in occasione del Grande Giubileo. Numerosi sono stati i parrocchiani che con il loro parroco hanno partecipato alle varie cerimonie svoltesi in Roma come la solenne Messa in San Pietro e l’udienza concessa dal Santo Padre.
Nell’anno 2001 un grande avvenimento ha coinvolto la parrocchia: il 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del parroco MONS. ANTONIO DIPASQUALE, avvenuta in Palermo il 22 Luglio 1951. Un traguardo veramente prestigioso; una vita intensamente vissuta ed interamente spesa in assidua testimonianza de fede. I parrocchiani tutti e numerosissimi amici si sono stretti intorno all’amato pastore ed all’amico carissimo per esprimere lode e ringraziamento al Signore e per formulare voti e auguri al festeggiato per un sempre fecondo ed attivo apostolato.
Per le circostanze un gruppo di fedeli della parrocchia ha curato e dedicato al “Pastore” un grazioso volumetto recanti una recensione del Vescovo Ausiliare MONS. SALVATORE DICRISTINA ed estese note biografiche curate dal PROF. GIANLUCA BAGNASCO, assiduo e solerte collaboratore parrocchiale. Detto volumetto, ricco di fotografie, è stato molto apprezzato come gradito ricordo del lieto avvenimento. Partecipate sono state due appropriate riflessioni svolte per la circostanza da componenti del Consiglio Pastorale su “la Teologia del Sacerdozio” e su “Il Sacerdote Pastore”. Per espresso desiderio di MONS. DIPASQUALE la somma di £ 15 milioni, frutto di offerte spontanee di parrocchiani ed amici, quale dono per il 50° anniversario del suo sacerdozio, è stata consegnata al CARDINALE ARCIVESCOVO  come sostegno alla Missione in Tanzania, gemellata con la diocesi di Palermo.
L’anno 2003 è rimasto veramente memorabile nella storia della Parrocchia per la solenne settimana mariana svoltasi dal 3 al 9 Maggio.
L’iniziativa portata avanti dalla Famiglia del Cuore Immacolato di Maria ed attivamente patrocinata dalla Sig.ra GABRIELLA RIZZI del consiglio pastorale, ha incontrato largo favore. Esaurita la complessa fase preparatoria che ha anche interessato la nostra diocesi, e la direzione del Santuario di Fatima, la parrocchia ha accolto festosamente il caro e dolce simulacro della Madonnina di Fatima che per una intera settimana è stato venerato non soltanto dai parrocchiani, ma anche da gruppi e movimenti, da folle e cittadini e da molte persone provenienti in pellegrinaggio da paesi vicini. A guidare le varie cerimonie religiose, sono stati numerosi Padri Servi del Cuore Immacolato di Maria, che hanno presentato ogni forma di assistenza, assicurando le confessioni fino a tarda sera.
L’anno 2004 ha visto la parrocchia impegnata nello svolgimento di un’apposito congresso Eucaristico parrocchiale in pieno accoglimento della esortazione del santo Padre a celebrare un’”anno Eucaristico” e dell’indicazione del CARDINALE ARCIVESCOVO, perché in ogni parrocchia si tenesse un congresso Eucaristico. congresso parrocchiale, svoltosi nel mese di Marzo, ha avuto per tema “ la Chiesa si riconosce nell’Eucaristia e si nutre di Essa”. Conferenzieri sono stati: IL VESCOVO AUSILIARE MONS. DICRISTINA, che ha commentato l’enciclica del PAPA “LA CHIESA VIVE DELL’EUCARISTIA”; il padre Pietro Sorci che ha trattato il tema “LA PREGHIERA EUCARISTICA, PREGHIERA DI RENDIMENTO DI GRAZIE E DI SANTIFICAZIONE”; la signora Valeria Trapani che ha trattato il tema “LA DOMENICA GIORNO DEL SIGNORE E DELLA COMUNIOTà CRISTIANA”.
Partecipati sono stati anche i turni di adorazione meditati. Una processione Eucaristica parrocchiale ed altra processione tra le parrocchie del “quartiere Libertà” hanno concluso il congresso. Nell’anno 2005, dal 6 al 13 Febbraio, si è svolta in parrocchia la visita pastorale del cardinale arcivescovo Salvatore DeGiorgi. L’arcivescovo, secondo il rituale, ha presieduto la celebrazione Eucaristica; ha incontrato il consiglio pastorale e la comunità parrocchiale nel corso di un’apposita assemblea. Alla relazione sulle attività pastorali svolta dall’avv. Giovanni Grimaldi, coordinatore del consiglio pastorale, l’Arcivescovo ha esortato a crescere nell’impegno missionario della parrocchia. Nei vari giorni l’arcivescovo ha incontrato i giovani, ha visitato una casa di riposo per anziani ed alcuni ammalati, ha visitato, altresì, la comunità dei frati francescani di TerraSanta, il centro oasi, l’istituto Gonzaga, la scuola media statale A. Gentili.
Dovunque il cardinale è stato accolto festosamente, lasciando in tutti un’ottimo ricordo. La parrocchia ha offerto al cardinale 2000 per la mensa diocesana. Come notizia storica, si vuole ricordare che le precedenti visite pastorali in parrocchia si sono verificate nell’aprile 1962, svolta dall’allora Arcivescovo Cardinale Ruffini e nel febbraio 1982, svolta dall’allora Arcivescovo Cardinale S. Pappalardo. L’anno 2006 ha portato un grande lutto in parrocchia; il 15 Maggio è mancato, dopo una penosa malattia protrattasi per circa otto mesi, il caro Mons. Antonio Di Pasquale, parroco dal I° Novembre 1974. Tutta la comunità, ha vissuto con ansia e trepidazione, le varie fasi della malattia, uniformandosi certamente con i più rammarico alla volontà divina, forte, però, della rassegnazione cristiana che viene dalla fede in Cristo Risorto. Tutti ricordiamo il caro parroco sempre presente in parrocchia che voleva restasse aperta per lunghe ore della giornata, amabile e accogliente, guida saggia e sicura per la comunità, per essere parroco a tempo pieno, non ha cercato anzi ha rifiutato mansioni e incarichi anche redditizi che potessero distoglierlo dalla sua missione di pastore. Sempre giovane nello spirito, anche se aveva rimesso il suo mandato per età,  ed attento alle necessità spirituali della parrocchia, ha rivolto il suo impegno a bambini ragazzi, adolescenti, giovani, famiglie, anziani, ammalati; ha curato con zelo la catechesi cristiana, la programmazione della parola, la preparazione dei riti e delle sacre celebrazioni perché fossero dignitosi e solenni anche per la edificazione del popolo. sensibile alle richieste di quanti desideravano un punto di appoggio in parrocchia per finalità sociali e umanitarie: centro aiuto alla vita, associazione per la raccolta del sangue, enti benefici vari che chiedevano di potere effettuare raccolte di denaro per apprezzabili scopi umanitari. Il suo attivo impegno anche alle necessità materiale della parrocchia avendo avuto cura di no tralasciare quegli interventi di manutenzione e di restauro indispensabili in un plesso edilizio sacro di non piccole dimensioni.
Piace ricordare Mons. Di Pasquale anche come apprezzato scrittore. Sono sue le opere pubblicate nel corso di un decennio - 1995 – 2005 – “Oltre l’Orizzonte”, “Semi d’Immortalità”, “La gioia dell’incontro”, “La nube luminosa”,”Esperienze marginali e crescita dell’uomo”, sono pubblicazioni ricche di riflessioni personali ed ascetiche dalle quali traspare la figura dell’uomo, proteso, verso Dio per abbandonarsi fra le braccia del suo amore, per sperimentare la gioia della sua presenza.
Durante il periodo di malattia di Mons. Di Pasquale e del successivo, in attesa del nuovo parroco, ha retto la parrocchia, Mons. Giovanni Oliva, vicario episcopale del secondo vicariato, nel quale ricade la parrocchia – che si è molto adoperato per assicurare al massimo lo svolgimento delle sacre celebrazioni e le varie attività parrocchiali.
Il 29 settembre 2006, festa di San Michele, titolare della parrocchia, l’arcivescovo cardinale S. De Giorgi, nel corso della S. Messa solenne, nel pomeriggio, ha presentato ufficialmente, secondo le norme rituali, il nuovo parroco nella persona di Don Alerio Montalbano, proveniente dalla parrocchia SS. Salvatore. La comunità in festa ha accolto il nuovo pastore di cui si sono subito appalesate le belle doti sacerdotali, unite a quelle umane e di carattere, subito spese, con il fervore e di dinamismo propri dell’età giovanile, a beneficio della parrocchia e delle varie sue componenti. Il nuovo parroco non ha tardato ad ambientarsi; ha preso cognizione di tutti, dimostrando grande capacità di discernimento comprendendo bene le attuali necessità della parrocchia ed attivandosi subito nelle opere di culto, nella catechesi ed in ogni iniziativa spirituale e materiale necessaria per il buon andamento della comunità. Particolari cure rivolge alla pastorale dei giovani, delle famiglie, degli anziani, specie se soli o ammalati con impegno vivo e pienamente sentito.


La realizzazione di un’artistico simulacro di san Michele Arcangelo, che, invero, mancava nell’aula ecclesiale, va a scritta a suo merito con piena soddisfazione dei parrocchiani. E’ di questo periodo (secondo 25° parrocchiale) anche la presenza assidua e discreta in parrocchia di Pio ed amabile sacerdote, a tutti tanto caro per le elevati doti spirituali ed umani, è il padre FRANCESCO PARISI, originario della diocesi di Piazza Armerina, ma residente nella nostra diocesi per essersi ritirato all’atto del pensionamento presso la famiglia di una sorella, abitante nel distretto parrocchiale. Il padre Parisi, con al suo attivo ben 69 anni di servizio sacerdotale, ci ha lasciato nell’agosto del 2007 alla veneranda età di 92 compiuti. Negli oltre 25 anni di presenza in parrocchia è stato elemento prezioso per la comunità. Giornalmente presente è stato assiduo al confessionale, pronto a dispensare il perdono di Dio anche agli anziani in case di riposo, a confortare con amabilità e dolcezza quanti a lui si confidavano. Anche se anziano era di una vitalità veramente eccezionali, giovane nell’animo avvertiva le problematiche del suo tempo, ma con un cuore aperto alla speranza cristiana che sapeva infondere in tutti attraverso un dialogo sereno che sapeva intessere in ogni occasione e specialmente nell’annuale visita a tante famiglie della parrocchia per la benedizione delle case in occasione della Pasqua. L’anno 2007 ha privato anche la comunità di una persona  a tutti molto cara, nel Mese di Aprile, il Signore ha chiamato la signora Maria Pellitteri, componente attiva del consiglio pastorale parrocchiale, responsabile del gruppo dei ministri straordinari della comunione. Affezionata alla parrocchia, svolgeva il suo ruolo di ministro straordinario con pietà ed edificazione. Gli anziani e gli ammalato l’attendevano con vivo desiderio perché recava il Corpo del Signore, e il conforto di una parola densa di affetto e di calore umano.
L’anno 2007 viene a ragione ricordato come l’anno celebrativo dei 50° anni di vita della parrocchia di San Michele Arcangelo. La data dell’8 Maggio segna proprio la ricorrenza giubilare della Parrocchia. Tale data non va riguardata come un  punto di arrivo, quasi un traguardo, ma come un nuovo punto di partenza per tutta la comunità parrocchiale per un sano progetto di vita spirituale da portare avanti con impegno, coerenza e concretezza.

Diverse e varie sono state le celebrazioni commemorative, svoltesi dal 3 al 8 Maggio: adorazioni Eucaristiche con appropriate riflessioni sul tema “Parrocchia ed Eucaristia” svolte da don Salvo Priola, direttore dell’ufficio Pastorale; incontro di carattere teologico con catechesi della Prof.ssa Valeria Trapani, che ha trattato il tema “La Comunità e il giorno del Signore”; partecipazione della parrocchia ai festeggiamenti in onore della Madonna di Fatima; S. Messa dedicata alle famiglie ed a tutte le coppie che nel corso degli anni hanno celebrato il matrimonio in parrocchia; concerto di musica sacra con la partecipazione del coro Sancte Joseph diretto dal maestro mauro visconti; solenne celebrazione Eucaristica conclusiva presieduta dall’arcivescovo per l’anniversario della dedicazione della chiesa parrocchiale, con la partecipazione dei sacerdoti che si sono avvicendati nel tempo nel servizio parrocchiale; benedizione dell’arcivescovo del simulacro di S. Michele Arcangelo, di cui si è detto in precedenza.


Ancora una cerimonia ha avuto luogo a conclusione del giubileo parrocchiale e che merita di essere particolarmente ricordata: il pellegrinaggio a fine Maggio a Pompei e Roma, al quale hanno preso parte numerosi parrocchiani. La visita alle basiliche di San Pietro e San Paolo, la partecipazione all’udienza generale del mercoledì del S. Padre, la visita al santuario mariano di Pompei, hanno lasciato nei partecipanti tanta gioia nel cuore ed un ulteriore invito a testimoniare sempre con la condotta di vita il nostro essere cristiani.
Un cenno a parte per evidenziare l’attività ed il ruolo del consiglio pastorale parrocchiale. Detto consiglio da tempo costituito in parrocchia è formato da elementi eletti direttamente dall’assemblea parrocchiale da altri scelti dal parroco e dai responsabili dei vari gruppi, ed aggregazioni presenti in parrocchia. Si riunisce quasi mensilmente sotto la presidenza del parroco che espone sempre una riflessione spirituale; tutti i componenti sono in vero, partecipi e consapevoli del delicato ruolo che rivestono e si prodigano con spirito di collaborazione, per la migliore soluzione dei problemi di vario ordine che investono la parrocchia. E’ proprio di quest’ultimo periodo una particolare attività svolta con impegno da in parte di alcuni componenti del consiglio pastorale.


Piace ricordare il riassetto della biblioteca parrocchiale, costituita nel 1982 ed oggi fornita di nuove apprezzabili opere quali volumi di teologia, ascetica, documenti vari del magistero, saggistica, letteratura. È evidentemente una struttura assai valida, come mezzo di promozione umana e culturale, specie per i giovani aperta a tutti. In fase di definizione l’apertura di un’ apposito sito internet che possa fare meglio conoscere la parrocchia di San Michele Arcangelo, quanto in essa si svolge ed i vari servizi erogati.
Particolare sensibilità dimostra ancora la parrocchia verso quanto sono in condizioni di bisogno e di disagio economico e che alla parrocchia si rivolgono per sostegno ed aiuto. Assai attivo è al riguardo, “volontariato Vincenziano” che molto si adopera per lenire le angustie di tanti fratelli nel bisogno. La consistente relazione che a fine anno detto gruppo rende nota e chiaro segno di quanto riesce a realizzare anche dal lato morale.
Sostegno economico offre ancora la parrocchia per il mantenimento i città della”mensa diocesana” aperta tutti i giorni; per venire incontro   alle necessità delle missioni, del seminario diocesano; dei luoghi santi.
L’anno pastorale 2007/2008, da poco iniziato vede già la parrocchia impegnata nella trattazione e divulgazione del tema dell’anno, proposto nel corso della recente Assemblea Diocesana, dal titolo “il Vangelo del Matrimonio e della Famiglia” appositi incontri settimanali hanno già avuto inizio nei quali il coordinatore del consiglio pastorale parrocchiale avv. Giovanni Grimaldi, con mature, apposite riflessioni invita a considerare e valorizzare la scelta vocazionale della famiglia e il suo ruolo nella comunità cristiana e nella società.


Quanto precede, in forma sintetica, approssimativa e soprattutto non esaustiva, - di questo si chiede venie, - indica ciò che la parrocchia di San Michele Arcangelo ha svolto, attraverso le varie vicende segnate, e continua a svolgere nell’intento di rispondere al suo ruolo primario di annuncio della Parola e di dispensatrice dei Sacramenti di Salvezza.
È bene, ora, aggiungere brevi cenni su quanto svolto, nel corso degli anni considerati, per il mantenimento, restauro, abbellimento del sacro edificio per renderlo sempre più accogliente, agevole ed idoneo alla sua funzione, nel rispetto di un dignitoso e sobrio decoro.
Nel corso di 25 anni sono stati diversi e gravosi gli interventi manutentivi all’immobile, agli arredi e agli impianti sia per la normale usura del tempo sia per l’adeguamento a precise ed indifferibili norme di legge in materia edilizia e a salvaguardia della pubblica incolumità. Di essi la parrocchia si è fatta carico, sostenendo, in gran parte, il relativo onere finanziario.
Anche la realizzazione della nuova zona presbiterale, in accoglimento di suggerimenti liturgici proposti dal concilio vaticano II, ha costituito per la Parrocchia un gravoso impegno da portare avanti sia per la complessa fase progettuale che per quella relativa alla realizzazione finale.
Nell’anno 1982 è stata avvertita la necessità di provvedere al restauro del soffitto interno della Chiesa, deteriorato da scolo di acqua e dallo strato di sporco per la polvere accumulatasi negli anni nella struttura crespata. L’onere di £ 19.700.000 è stato finanziato dall’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici. I lavori iniziati a fine anno 1982, sono stati completati nel 1984. Nell’opera è stata compresa anche la lucidatura del pavimento che si presentava logoro.
Nel corso dell’anno 1983 è stato provveduto alla tinteggiatura di alcuni locali ed al restauro ed alla trasformazione  degli inginocchiatoi dei banchi della chiesa, nonché al restauro della cancellata antistante la chiesa. L’onere per tali lavori, ammontante £ 24.800.000, è stato sostenuto in parte dall’amministrazione della parrocchia ed in parte da contributi volontari dei fedeli. Nel 1984 si è provveduto alla progettazione ed alla realizzazione di un nuovo, artistico Tabernacolo per la “Reposizione” del Giovedì Santo  con relativa struttura in legno, rivestito di ottone dorato.  

Negli anni 1987-1988 si sono svolti i lavori per la trasformazione della zona presbiterale comprendenti il nuovo altare, Tabernacolo, Ambone, Fonte Battesimale, collocazione del grande Crocifisso in bronzo al posto della ceramica sulla parete di fondo raffigurante San Michele Arcangelo. I lavori furono eseguiti secondo il progetto dell’Arch. Francesco Grimaldi; la scultura bronzea del Crocifisso è stata eseguita dal Prof. Mario Pecoraino. Il costo complessivo di tutta l’opera fu di £ 134.230.600. La cerimonia dell’inaugurazione, presieduta dal Card. Arc. Salvatore Pappalardo, con la dedicazione del nuovo altare è avvenuta il 4 Marzo 1988, con larga partecipazione di popolo. Ricca di simbologie la nuova zona presbiteriale; se ne riferisce qualcuna: l’Ambone concepito più come “luogo” che come “oggetto”; esso vuole significare il sepolcro vuoto di Cristo da dove l’Angelo annuncia la risurrezione; la parete posta davanti l’Ambone con al centro la “Porta” (con marmo di colore diverso) e la sovrastante loggetta, con funzione di leggio, sta a significare l’angelo che annuncia l’avvenuta risurrezione; la colonna tutta di un pezzo, al cui interno è  il Tabernacolo, rappresenta un’elemento di solidità, di stabilità e di decoro, tutti attributi che ben si addicono alla presenza e al ruolo dell’Eucaristia nella Chiesa.
Altri lavori di ristrutturazione della sacrestia, degli uffici parrocchiali, e dell’ingresso di Via Sciuti, sono stati eseguiti nell’anno 1989  con l’opera di due cantieri di lavoro finanziati dall’Assessorato Regionale del Lavoro. In quella occasione sono stati collocati i lambrì in marmo in tutte le stanza della sacrestia nei corridoi e nell’androne.

Nel marzo del 1990, ottenuta l’autorizzazione dell’Assessorato Comunale all’edilizia privata, è stato collocato il grande pannello in ceramica raffigurante San Michele Arcangelo, già collocato in Chiesa, sul retro della chiesa stessa, lato via Sciuti. Nel periodo Marzo-Giugno 1990, con finanziamento dell’Assessorato Regionale del Lavoro, sono state ristrutturate tutte le stanze adibite ad aule per il catechismo. Nel 1992 sono state ristrutturate le due cappelle laterali. Sono state sostituite le due ceramiche raffigurante il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria, con statue in legno di Tiglio, raffiguranti il Cuore di Gesù e la Madonna col Bambino.
Le due statue, opere dell’artista Courad Platz provengono dai laboratori di Ortisei. Le due Cappelle, completamente rinnovate, rispondono a due esigenze: il culto delle immagini ed il raccoglimento per la preghiera individuale.
Il periodo Giugno-Settembre 1993, con un cantiere di lavoro finanziato dall’Assessorato Regionale del Lavoro, sono stati eseguiti altri lavori di ristrutturazione riguardanti i due saloncini, lo scalone di accesso al salone, il salone.

A seguito delle norme comunitarie emanate in tema di sicurezza, recepite dalla autorità italiana, si è dovuto provvedere necessariamente la rifacimento completo di tutto l’impianto elettrico della chiesa e di tutti i locali. Nel Maggio 1997 è stato stipulato apposito contratto per la realizzazione dell’opera con l’impresa Lux Edil impianti di Palermo. I lavori iniziati nel Giugno 1997 si sono conclusi dopo circa un’anno. Con l’occasione si è provveduto all’installazione di nuovi corpi luminosi nella chiesa e nei locali  ed alla collocazione di punti luce di emergenza, secondo le nuove disposizioni. Nessun finanziamento pubblico è stato possibile ottenere. Di conseguenza la spesa complessiva di £ 133.300.000 è stata sostenuta dalla parrocchia in ciò aiutata dalle offerte volontarie dei fedeli.

Nell’anno 2004 si è dovuto provvedere alla ristrutturazione del campo sportivo da tempo non più utilizzato perché impraticabile. Il Consiglio Pastorale parrocchiale, riconoscendo la funzione sociale educativa e di aggregazione per i giovani del detto campo, ne sollecitava la riparazione anche perché non si riteneva confacente abbandonare un bene di pertinenza della Parrocchia. L’importo complessivo dei lavori è stato di € 14.700,00. A detta spesa si è fatto fronte con contribuzioni personali dei componenti il consiglio pastorale, dei componenti i vari gruppi parrocchiali e con offerte dei parrocchiani.

 

 

 

 

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La Spiaggia Magaggiari di Cinisi è una splendida spiaggia di sabbia finissima sul golfo di Castellamare, bagnata da un mare turchese, trasparente e cristallino, dal fondale basso e roccioso nei pressi della riva. Una spiaggia molto larga e lunga incastonata in un tratto costiero pittoresco e su...
Spiaggia di Capaci
Spiaggia di Capaci
La Spiaggia di Capaci è situata a circa 20 chilometri da Palermo e la si raggiunge tramite la A29 che porta a Trapani, uscendo al casello di Capaci, da dove è sufficiente seguire le indicazioni che portano al paese. Si tratta di una spiaggia molto lunga di sabbia bianca finissima, bagnat...
Spiaggia Sferracavallo
Spiaggia Sferracavallo
La Spiaggia Sferracavallo di Palermo è situata in una delle località marine più belle della Sicilia occidentale ed è facilmente raggiungibile seguendo da Palermo la circonvallazione che porta poi a Tommaso Natale, da dove si prosegue seguendo le indicazioni per Sferracavall...
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