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Università degli Studi di Messina

Università Studi di Messina
L'Università degli Studi di Messina è un ateneo fondato nel 1548 da Ignazio di Loyola come primo collegio della Compagnia di Gesù.

L'Università di Messina è tra le università più antiche d'Italia. I suoi iscritti provengono, oltre che da Messina, anche da più parti della Sicilia e della vicina Calabria.

L'attuale rettore è Francesco Tomasello. Alcuni illustri accademici sono stati Pietro Castelli, Giovanni Alfonso Borelli, Marcello Malpighi, Giovanni Pascoli, Gaetano Salvemini, Vittorio Emanuele Orlando, Francesco Faranda, Galvano Della Volpe, Federico Caffè, Maria Luisa Spaziani, Giorgio Spini, Vincenzo Trimarchi, Angelo Falzea ed i rettori Gaetano Martino, Salvatore Pugliatti e Gaetano Silvestri.
Storia
Quantunque la città dello Stretto possa vantare un'antica tradizione culturale e d'insegnamento legata all'esistenza, sul finire del XIII secolo di una scuola di diritto e, nel secolo XV, di una rinomata scuola di greco, la locale Studiorum Universitas è formalmente istituita dal Pontefice Paolo III nel novembre 1548. Il regolare funzionamento dell'Ateneo è però paralizzato dalle controversie nel frattempo sorte con i gesuiti, ai quali non si vuole lasciare il controllo dell'istituzione, nonché con la vicina Catania, che rivendica il monopolio sugli studi universitari nell'isola. Nel 1565 nell’Ateneo vi fu una più consistente articolazione dei corsi accademici, l'arrivo di docenti di prestigio, codiuvata dalla presenza di un buon numero di studenti provenienti anche dalla Calabria, nonostante gli ottimi propositi e la rinomazione dell'ateneo, lo Studium non poteva conferire lauree, a causa sempre del contenzioso con il Siculorum Gymnasium di Catania, che non permetteva piena autonomia per paura di perdere la propria posizione privilegita nell'ambito isolano. Soltanto con l'intromissione del tribunale romano della Sacra Rota la situazione si sblocca fra il 1591 e il 1595 grazie alla sentenza definitiva che chiudeva a favore dell’Ateneo messinese. Successivamente Messina, a fronte di un consistente donativo di circa 200.000 onze, ottenne da Filippo II la rifondazione dell’Università con l’esplicita facoltà di conferire titoli dottorali. È così che solo nel 1596 essa può concretamente iniziare le sue attività. È l'inizio di una breve quanto intensa esistenza conclusasi nel 1678, quando l'Ateneo è chiuso in seguito alla rivolta antispagnola. Durante questi anni l'Università messinese, che appare organicamente legata alla città, costituendone l'espressione politico-culturale più rappresentativa, tocca livelli assai prestigiosi, annoverando fra i suoi professori Giovanni Alfonso Borelli, Pietro Castelli, Giovan Battista Cortesi, Carlo Fracassati, Giacomo Gallo, Mario Giurba, Marcello Malpighi, Francesco Maurolico. Dopo un lungo periodo di silenzio, durante il quale gli studi superiori venivano impartiti nella locale Accademia Carolina, l'Ateneo è rifondato nel 1838 dal re Ferdinando II.
Nel 1847, in seguito alla sollevazione antiborbonica della città, esso viene ancora una volta chiuso, per essere riaperto due anni dopo, ma con la limitazione di non potere immatricolare studenti calabresi o provenienti da altre province siciliane. Un provvedimento assai grave se si tiene conto della composizione dell'utenza studentesca dell'Ateneo. Nel 1862 l'Università di Messina subisce il declassamento ad Ateneo di seconda classe e, solo grazie ad una convenzione promossa dalla Provincia, dal Comune e dalla Camera di Commercio ed Arti, nel 1885 può assumere la qualifica di "pareggiata di I° grado". Gli studenti, in buona parte provenienti dalla vicina Calabria, non sono molto numerosi e negli anni dal 1890 al 1908 si ha una media di iscritti che oscilla fra le 650 e le 700 unità. Nell'Università sono presenti numerosi illustri maestri quali Pietro Bonfante, Leonardo Coviello, Vittorio Martinetti, Vittorio Emanuele Orlando, Giovanni Pascoli, Gaetano Salvemini, pur se, come annota un autorevole e imparziale osservatore, parecchi di loro "sentono ardente desiderio di abbandonare al più presto questo Ateneo, ove ogni proficuo e serio lavoro scientifico è reso molto difficile" per mancanza di mezzi e attrezzature. Il sisma del 1908 fa precipitare la situazione. Sotto le macerie restano ben 14 dei 49 professori, mentre le biblioteche e le attrezzature scientifiche sono in gran parte distrutte. Un'occasione che ad alcuni sembra opportuna per sopprimere l'Università peloritana, ritenuta inutile e antieconomica, e istituire al suo posto scuole superiori professionali o di commercio. Il dibattito è assai vivace e si protrae anche dopo l'ottobre del 1909, quando è riaperta la Facoltà di Giurisprudenza.
La ripresa è rapida e il Rettore Giovanni Maria Rizzo, inaugurando l'anno accademico 1911-12, può comunicare con "ragione di compiacimento e di legittimo orgoglio" che, nonostante la precarietà delle strutture, i corsi sono regolari e risultano immatricolati ben 219 studenti di cui 190 a Giurisprudenza e 29 a Lettere. Nel 1914/15 si riaprono, non senza polemiche, i bienni delle Facoltà di Scienze, Farmacia e Medicina. Nel 1919/20, grazie a un intervento delle istituzioni locali, che deliberano la costituzione di un consorzio per la gestione dell'Ospedale Civico in cui trovano sede provvisoria le cliniche, anche Medicina può completare i suoi corsi. A questa data l'Università di Messina, con 1221 studenti, di cui 508 originari del capoluogo della provincia e 713 provenienti dalle altre province siciliane e dalla Calabria, dimostra di avere recuperato la sua vitalità riproponendosi decisamente come l'Ateneo dell'area dello Stretto. Tocca al Rettore Rizzo, nel 1922, l'incombenza di scongiurare la ventilata fusione delle Università di Messina e Catania prospettata dal regime fascista. Ma ormai le strutture dell'Ateneo peloritano appaiono consolidate e l'istituzione si avvia a ricoprire un ruolo non secondario nelle vicende culturali del Paese, riuscendo anche a superare felicemente, con i rettorati di Gaetano Martino e Salvatore Pugliatti, il difficile momento della ricostruzione postbellica. Purtroppo il tempo degli allori però è finito.
Facoltà

L'università è suddivisa in 10 facoltà:

Economia

La Facoltà di Economia, nata come Facoltà di Economia e commercio nel 1948, ha sviluppato negli anni un ruolo non secondario nel panorama accademico nazionale e internazionale grazie alla caratteristica interdisciplinare degli studi in essa coltivati e alla presenza tra le file dei suoi docenti di illustri personalità del mondo accademico e culturale che ne hanno portato in alto il prestigio scientifico.

Gli indirizzi di studio tradizionali per una Facoltà di Economia sono arricchiti, qualificati e specializzati, al fine di diversificare l’offerta didattica, sempre moderna e attenta allo sviluppo economico e sociale, adeguata tanto alla dimensione internazionale e globalizzata dell’economia, quanto alle caratteristiche proprie dei fenomeni economici localizzati sul territorio.

Farmacia

La Facoltà di Farmacia ha lo scopo di formare professionisti che intendono operare nel campo del farmaco e della salute e pertanto offre un’offerta formativa capace di ricoprire tutte le esigenze che il mondo del lavoro richiede in questo specifico ambito culturale.

La Facoltà di Farmacia ha stipulato numerose convenzioni sul territorio nazionale, oltre che con gli Ordini Professionali dei Farmacisti, con varie industrie farmaceutiche e/o erboristiche e con Aziende Sanitarie, al fine di dare la possibilità agli studenti della Facoltà non solo di svolgere il tirocinio pratico necessario per il conseguimento del titolo, ma anche di completare la formazione, attraverso stages pratici, e di permettere un primo contatto con il mondo del lavoro già durante il periodo formativo.

In questi anni la Facoltà ha stipulato numerosi accordi con università e centri di ricerca in vari paesi europei per favorire la partecipazione degli studenti al programma comunitario Life Long Learning - Erasmus.

Gli studenti ammessi a partecipare a questo progetto europeo hanno la possibilità di frequentare e superare corsi presso un altro Ateneo Europeo con una procedura di mutuo riconoscimento. Nell’ambito della convenzione tra l’Università di Messina e la Virginia Commonwealth University, Richmond - USA, la Facoltà partecipa ad un programma di scambio reciproco finalizzato alla mobilità internazionale degli studenti in campo extra-europeo.

Giurisprudenza

La Facoltà Giuridica di Messina vanta antiche e nobili tradizioni e ha sempre mantenuto un livello d'eccellenza, tanto da costituire un sicuro punto di riferimento per un vasto bacino d’utenza, comprendente, oltre il capoluogo, le province ioniche e tirreniche, nonché quelle della vicina Calabria.

I cambiamenti del sistema universitario hanno fatto sì che l’offerta formativa, negli ultimi anni, si arricchisse, al fine di offrire agli studenti il maggior numero possibile di opportunità d’inserimento nel mondo del lavoro, a scapito di strutture e servizi generali. La Facoltà di Giurisprudenza, ha realizzato la progettazione dei corsi dopo avere rielaborato le richieste provenienti dal territorio, senza che questo, però, finisse con lo snaturare quella che è la tradizione della Facoltà.

Nella Facoltà giuridica messinese, un notevole supporto alla didattica viene dalla Biblioteca centralizzata. Fondata nel 1924 da Salvatore Pugliatti, informatizzata nel 1989, essa costituisce un punto di riferimento per l’informazione giuridica, normativa e bibliografica, attraverso un patrimonio librario di grande rilievo: oltre 180.000 monografie, più di 1.000 volumi editi tra il Cinquecento e il Settecento, oltre 1.500 titoli di riviste (la maggior parte delle quali ancora in corso di abbonamento), la raccolta completa delle Gazzette Ufficiali nelle diverse serie, i vari repertori e codici, anche in versione informatizzata.

Ingegneria

La Facoltà d’Ingegneria dell’Università degli Studi di Messina, pur avendo una giovane tradizione, in questi anni è riuscita ad affermarsi velocemente divenendo un punto di riferimento per la città e l’intera regione.

Gli elementi cardine, che hanno definito il cammino della Facoltà, sono stati la Formazione e la Ricerca. Essi sono stati assunti quale punto di partenza per una programmazione efficace e una progettualità di un’offerta formativa in un’ottica educativa rivolta soprattutto al lavoro futuro. Grazie allo sviluppo e all’interazione di questi due elementi si è reso possibile costruire un sistema di qualità che è divenuto l’elemento portante per un cammino funzionale alla crescita dei giovani studenti e per una ricerca che possa essere davvero applicabile in campo aziendale. Questo modello di progetto educativo e formativo è così diventato l’interfaccia tra l’Università e il territorio che ha consentito, unito alla professionalità dei docenti, agli studenti di questa Facoltà di acquisire dei validi strumenti per affrontare il mondo del lavoro in maniera tale da inserirsi in esso con un’ottima preparazione e con alte competenze.

La Facoltà ha anche costituito, in quest’ultimo periodo, una rete con altre Facoltà dell’Ateneo e di altri Atenei creando importanti rapporti con istituzioni straniere ma soprattutto interagendo con le realtà industriali presenti in Sicilia. Quest’ultime, infatti, nel campo ingegneristico, spesso si rivolgono al mondo della ricerca universitaria per creare condizioni di sviluppo adeguate a quelle di altre zone del territorio nazionale e mondiale.

Dai dati di almalaurea 2011, emerge che per conseguire una laurea triennale in ingegneria elettronica ci vogliono 7,4 anni e 6,8 anni per una laurea in ingegneria in informatica e telecomunicazioni, a fronte di una media nazionale di 5 anni circa per il settore dell'ingegneria dell'informazione. Tutti gli altri corsi di laurea sono in media nazionale, e il tempo media per conseguire il titolo triennale e' in media di 5 anni.

Lettere e Filosofia

La Facoltà di Lettere e Filosofìa è stata rifondata nel 1943, dopo un breve periodo di soppressione avvenuta nel 1923. In poco più di cinquant’anni la Facoltà ha riconquistato il suo ruolo preminente nel panorama nazionale e internazionale, divenendo un punto di riferimento nel territorio. La Facoltà possiede una biblioteca dotata di un patrimonio librario costituito da oltre un milione di volumi. Sono presenti laboratori linguistici, di informatica e per le attività audiovisive, che consentono un graduale e decisivo itinerario formativo.


Medicina e Chirurgia - Policlinico Universitario "Gaetano Martino"

Nel 1596 la Facoltà di Medicina e Chirurgia, dopo avere ottenuto “l’exequatur” viceregio definitivo, grazie alla sentenza della Rota Romana contro le eccezioni sollevate dalla città di Catania, attivò regolarmente i corsi.

Oggi la Facoltà, che ha sede presso l’Azienda Ospedaliere Universitaria “G. Martino”, Via Consolare Valeria, rappresenta un punto di eccellenza dell’Ateneo nel campo della formazione e della ricerca nel settore biomedico, clinico e sanitario. La ricchezza di dotazioni tecnologiche e la varietà di servizi messi anche a disposizione nelle “Unità Operative” dell’Azienda Ospedaliera, sono elementi di una formazione che trova nella pratica clinica uno dei suoi punti di forza. Numerosi, infatti, sono gli studenti presenti nei vari reparti e nei laboratori di ricerca quale segno della integrazione tra il momento dell’assistenza medicosanitaria e quelli della formazione e della ricerca.

La Facoltà ha prontamente accolto i processi di innovazione didattica innescati negli ultimi anni, ampliando e innovando l’offerta formativa, anche attraverso la trasformazione in Corsi di Laurea Triennale dei Diplomi universitari nel campo delle Professioni Sanitarie, alla cui valorizzazione ha anche in qualche caso contribuito l’attivazione di un biennio magistrale di prosecuzione. Grande rilievo hanno inoltre accanto ai Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico, i Corsi di Laurea Interfacoltà, le Scuole di Specializzazione, i Corsi di Perfezionamento, i Master e i Dottorati di Ricerca.

Gli studenti inoltre possono usufruire della Partneship con l'Università di Cordova (Spagna) e la Virginia Commonwealth University (USA).

Medicina Veterinaria

La Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Messina è l’unico centro di formazione universitaria veterinaria della Sicilia. Essa è ospitata in una nuova e moderna sede posta in una posizione geografica invidiabile che si affaccia sullo scenario, unico al mondo, dello Stretto di Messina. Tale imponente struttura, ubicata nel Polo Universitario dell’Annunziata, in prossimità delle Facoltà di Lettere e Filosofia e di Farmacia, della Cittadella sportiva e di una Casa dello studente con annessa mensa universitaria, si sviluppa su di un’area coperta di 22.000 m², per un volume complessivo edificato di 125.700 m², oltre gli spazi destinati alla viabilità di servizio e al verde attrezzato.

In questi locali trovano ubicazione: capienti aule, ampi laboratori didattici adeguatamente attrezzati, ambulatori clinici per grossi e piccoli animali con annessi ricoveri e laboratori destinati alle esigenze didattiche e scientifiche dei 3 Dipartimenti che attualmente costituiscono il cuore della Facoltà. La moderna struttura possiede, inoltre, tre microscopi elettronici, due a scansione, di cui uno ad emissione di campo, e uno a trasmissione, oltre che un impianto di Treadmill, utile per lo studio fìsio-patologico delle problematiche connesse alla specie equina.

A testimonianza del forte impegno e della presenza operativa sul territorio, la Facoltà ospita il Consorzio di Ricerca Filiera Carni, operante nel contesto della qualificazione delle carni siciliane, nonché un centro di Pet Therapy, il Centro di Ittiopatologia Sperimentale della Sicilia (CISS) e un Centro di Riproduzione Animale e Fecondazione artificiale.

La Facoltà attraverso numerosi progetti di internazionalizzazione sollecita e favorisce la partecipazione degli studenti al programma europeo Socrates/Erasmus.

Scienze della Formazione

La Facoltà di Scienze della Formazione è una presenza importante nella vita intellettuale della città di Messina, poiché rappresenta una realtà culturale e formativa d’avanguardia in continua espansione e inserita nei circuiti culturali europei e internazionali. Oggi Scienze della Formazione è la Facoltà dell’Ateneo peloritano che ha il più alto numero di studenti, registrando un trend di crescita costante negli ultimi dieci anni. L’elevato numero di iscritti è giustificato da una offerta formativa di Facoltà sempre più attuale e moderna, adeguata al nuovo mercato del lavoro attraverso la valorizzazione dell’intelligenza teorica e pratica dei giovani e la preparazione di nuove figure e profili professionali, capaci di rispondere alle molteplici esigenze della società, della cultura e delle professioni.

La Facoltà, offrendo un’occasione unica di crescita culturale, comprende al proprio interno non solo i luoghi tradizionali della formazione accademica, ma anche quelli del tirocinio, dell’approfondimento culturale e scientifico, della ricerca applicata e della sperimentazione tecnico-pratica, di un articolato e qualificato programma di attività extra-curriculari, di un’autonoma rete di laboratori, di Dottorati, di Master e di numerosi Corsi di Perfezionamento. L’organizzazione di convegni, seminari e un’ampia gamma di attività integrative offrono un complemento di grande valore alla didattica universitaria. La struttura, ubicata al centro della città, è dotata di un’Aula Magna tecnologicamente all’avanguardia, di aule moderne e luminose provviste di videoproiezione, di laboratori multimediali (di informatica, lingue, video e fotografia digitate), di internet-points, di servizi telematici con i quali gli studenti possono iscriversi a esami e laboratori, di una biblioteca dotata di un ricco patrimonio librario che copre tutte le discipline studiate nei Corsi di Laurea della Facoltà e di una biblioteca online con migliaia di riviste elettroniche su tutti i campi del sapere moderno. Ad un contesto così ricco e stimolante fa da sfondo un clima di cordialità e disponibilità che accomuna studenti e docenti, una competizione culturale responsabile e solidale, un’idea vera di comunità che unisce e sostiene tutti.

Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

La Facoltà di Scienze è una delle più antiche dell’Ateneo Messinese. Anche se essa viene formalmente istituita il 31 maggio 1840 con l’emissione dei “Regolamenti per le tré regie Università di Sicilia”, già da prima venivano impartite lezioni di aritmetica, algebra fisica, chimica e storia naturale.

Da sempre fucina privilegiata per la formazione di tecnici e la trasmissione del sapere scientifico, ha avuto fra i suoi docenti, illustri scienziati, quali i botanici Antonio Bova, Ettore Mattei e Leopoldo Nicotra, il naturalista Giuseppe Seguenza, lo zoologo Nicolaus Kleinenberg, il fisico Orso Mario Corbino, i matematici Gian Antonio Maggi, Vittorio Martinetti, Pasquale Calapso e Giovanni Lampariello. Distribuita su 50.000 m² di superficie, mette a disposizione degli studenti strutture didattiche di avanguardia, comprese numerose aule informatiche, laboratori di ricerca dove svolgere le tesi di laurea, una biblioteca centralizzata, la mensa universitaria e, infine, ampie superfici destinate allo studio personale.

L’elevato rapporto docenti studenti, la disponibilità dei docenti e la loro costante azione di orientamento e tutorato fanno della Facoltà un luogo dove, alla stregua di un campus, l’apprendimento risulta particolarmente facilitato. Intenso è il rapporto con le industrie, enti e laboratori di ricerca pubblici e privati e ciò consente di creare le condizioni per un ampio inserimento nel mondo del lavoro nel periodo successivo alla laurea.

Non mancano occasioni di coinvolgimento delle scuole superiori alla vita culturale della Facoltà attraverso l’organizzazione annuale di eventi e manifestazioni quali: Settimana della Cultura Scientifica, la Notte dei Ricercatori, la Giornata della Facoltà, il Matricola Day, i venerdì della Scienza, CineMA Scienza.

Scienze Politiche

Istituita, come Facoltà autonoma, nell’ottobre del 1969, la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Messina risulta di ben più antica tradizione, avendo funzionato come Corso di Laurea della Facoltà di Giurisprudenza sin dal 1930.

Presso la Facoltà sono ospitati 4 Dipartimenti che offrono supporto all’attività didattica. Ciascuno di essi è dotato di una Biblioteca specialistica, il cui patrimonio librario, scientificamente selezionato e aggiornato, è giornalmente consultato, anche attraverso i cataloghi online, da un consistente numero di studenti e studiosi.

Le strutture della Facoltà consentono agli studenti di fruire di attrezzature di livello europeo adeguate ad una didattica che si vuole moderna, interattiva ed efficace, attraverso laboratori d’informatica, aule attrezzate per la teledidattica, aule informatizzate, un laboratorio linguistico e un’aula attrezzata per registrazioni e proiezioni.

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