Per ricevere ulteriori informazioni vi preghiamo di compilare il modulo qui sotto oppure di scrivere direttamente a info@ecocasavacanze.it.

*I campi indicati con l'asterisco sono obbligatori.



HOME PAGE>COSE DA VEDERE IN SICILIA>ENNA>ENNA

Città di Enna

Enna
Enna è un comune italiano di 27.854 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Sicilia.

Nota per essere il capoluogo di provincia più alto d'Italia, per via dell'altitudine del centro abitato che si attesta a 970 m presso il Municipio, raggiunge i 992 m al Castello di Lombardia, l'antica acropoli, precedendo Caltanissetta e Ragusa in Sicilia.

Fino al 1926 nota con il nome di Castrogiovanni, la città è inoltre celebre sotto i motti di Urbs Inexpugnabilis, come i romani la definirono per la sua imprendibilità, Ombelico di Sicilia, grazie alla sua centralità geografica rispetto all'Isola, e Belvedere di Sicilia, per le superbe vedute panoramiche che da qui si hanno su buona parte dell'isola.

Dopo un passato glorioso che la vide, già da oltre tre millenni or sono, roccaforte privilegiata per sicani, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi e aragonesi, Enna vive oggi un periodo di rinnovato sviluppo e accresciuto prestigio sul piano nazionale ed internazionale, grazie principalmente alla sua moderna università, quarto polo universitario della Sicilia, al suo Autodromo di Pergusa in cui in passato si sono disputati gran premi della Formula 3000 e della Formula 2 (Gran Premio di Enna), ed al suo polo industriale, nel quale sono in costruzione un impianto per la produzione di energia elettrica attraverso lo sfruttamento delle biomasse ma grazie altresì alle grandiose tracce che una storia lunga e fiorente vi hanno impresso, che si rivelano nel suo castello, nelle sue torri, nei suoi quartieri più antichi e nel centro storico ricco di belle chiese, pregevoli palazzi ed eccezionali belvedere.
Geografia fisica

Enna sorge nella parte più elevata di un'ampia dorsale montuosa, che svetta sulla valle del Dittaino a 931 m d'altitudine, tale dorsale avente forma di V dolce o, secondo altre interpretazioni, di piramide mozzata si trova proprio nel centro geografico della Sicilia, i rilievi che circondano Enna fanno parte della catena dei monti Erei, montagne calcaree e arenacee poco sviluppate in altezza, che costituiscono la maggiore presenza orografica della provincia ennese. Il versante settentrionale del monte è assai ripido e ha un maggiore dislivello rispetto agli altri, ragion per cui è ammantato da un ampio bosco. Quello meridionale, invece, è notevolmente urbanizzato, poiché costituisce un importante passaggio tra la città alta e quella bassa, che si sviluppa ai piedi dell'altopiano. Il comune di Enna rientra tra i primi 30 comuni più estesi d'Italia: il suo territorio occupa infatti una superficie di 357,14 km², la porzione centro-occidentale della Provincia, costituiti prevalentemente di rilevi aventi altitudine estremamente variabile, compresa tra la minima di 230 m s.l.m. e la massima di 990 corrispondente alla cima del monte su cui sorge la città e ove aveva sito l'acropoli antica. Circa 10 km a sud del centro storico si trova il lago Pergusa, a 677 m s.l.m., caratterizzato da un bacino endoreico, importante luogo di sosta e svernamento per decine di specie di avifauna attorno alle cui rive si snoda l'omonimo circuito automobilistico, il più importante dell'Italia meridionale. Per quanto concerne i fiumi, quelli che scorrono nel territorio di Enna hanno principalmente carattere torrentizio, se si escludono il Dittaino, affluente del Simeto, ed il Salso o Imera meridionale. Enna è comunemente suddivisa in due "macro-aree", Enna Alta ed Enna Bassa, cui si aggiunge Pergusa, pur essendo una frazione. Tutte e tre sono aree urbane nettamente separate dal punto di vista geografico.

Enna Alta

Enna Alta (spesso detta semplicemente Enna) sorge su un altipiano tra i 900 e i 990 m d'altitudine, che svetta isolato al centro degli Erei, dominando, in posizione strategica, la valle del Dittaino a est e la valle del Salso a ovest. L'altipiano ennese ha forma di triangolo irregolare: i versanti settentrionale e occidentale sono i più ripidi e scoscesi, con strapiombi fino a 400 m sulle vallate sottostanti; a sud, invece, si apre il profondo solco vallivo del Pisciotto, storico asse di penetrazione al monte, e altre vallette che si dipartono da esso, lungo le quali si sono sviluppati nei secoli i quartieri popolari, come Valverde (il cui nome indica la collocazione in una valle). Il centro storico si è da sempre sviluppato sulla parte più alta del monte, nel versante nordorientale: infatti esistono ancora oggi pittoresche scalette nascoste tra stretti vicoli di matrice araba che scendono, tortuose, dal centro ai rioni più bassi. L'altipiano ennese misura, approssimativamente, 2 km lungo il fronte nord, 1 km in quello ovest e 1,5 km in quello sud: la sua saturazione urbana ha portato nel Novecento alla nascita di Enna Bassa. Esso fu scelto 3.200 anni fa dai Sicani sia perché ben protetto come sito militare e roccaforte, sia per la valenza simbolica di porre il loro santuario su una rocca che domina gran parte della Sicilia centrale.

Senza contare che il monte ennese, benché isolato, offre 5 sorgenti d'acqua: una è stata inglobata nella Villa Farina, un'altra sgorga dalla viva roccia tra le scalette di un tipico vicolo, via Canalicchio; sgorga acqua dalla roccia anche nella parete meridionale del Castello di Lombardia. Quest'abbondanza di sorgenti aiutò Enna a resistere ai lunghi assedi che le furono tesi fin dal tempo dei Romani, che la vinsero solo col tradimento, e poi degli Arabi, che proprio attraverso la rete fognaria penetrarono in città. Enna alta fu a lungo, fino al primo dopoguerra, l'unico insediamento urbano del capoluogo ereo, ed ha origini millenarie. Enna alta ha forma approssimata di una sorta di freccia triangolare: nel settore orientale vi è il quartiere Lombardia che prende nome dall'omonimo castello, il più imponente della Sicilia, non lontano dal Duomo di Enna, dai Musei Alessi, Archeologico e della Fede e Tradizione. Il centro storico si snoda lungo Via Roma, con le sue ampie e belle piazze - tra cui notissimo è il belvedere che offre vedute uniche - pullulanti di boutique e negozi alla moda, le numerose chiese e diversi monumenti, oltreché le principali istituzioni ed enti (provincia, comune, prefettura, teatro, banche e assicurazioni, genio civile). A sud vi sono le aree urbane più basse rispetto al centro storico, vale a dire Valverde, il quartiere più vecchio, con le caratteristiche viuzze strette e tortuose, bagli e ponti, e Fundrisi altrettanto antico.

Il Monte è il quartiere più moderno, ed è attraversato dai Viali Diaz e IV novembre, che si incrociano con Via Libertà (terminale della centrale Via Roma) in uno dei più trafficati quadrivi della città. Da segnalare: la Torre e la Villa di Federico II, la Chiesa di Montesalvo con l'obelisco che indica il centro geografico della Sicilia, lo Stadio Comunale. In questa area, un tempo occupata da un bosco di roveri, dei quali rimane un unico esemplare in Via Cavalieri di Vittorio Veneto, su una motta naturale sorge la ottagonale Torre di Federico II, un importante monumento svevo.

Enna deve la sua fama di belvedere di Sicilia al fatto di sorgere in cima a un monte isolato, una vera e propria terrazza naturale che sporge al centro dell'isola, senza catene montuose abbastanza vicine o alte da poter chiudere la vista. Infatti, nei giorni sereni, lo sguardo spazia ininterrotto, in linea d'aria, per circa 30 km verso nord (si scorge Nicosia, alle falde dei Nebrodi), per altrettanti verso est (fino ad Agira e alla zona industriale di Dittaino) e verso ovest (si intravede Caltanissetta), e per quasi 15 km verso sud (si vede Pergusa ed il suo lago, e Valguarnera Caropepe).

Nel dettaglio, si può suddividere il panorama osservabile da Enna in 3 parti, tanti quanto sono i costoni dell'altipiano: nord, ovest e sud. A nord si apre il panorama più ampio: procedendo, con il sole, da est verso ovest, si notano l'Etna (distante in linea d'aria 70 km, che da 3340 m domina gran parte della Sicilia orientale), nei giorni più limpidi i paesi pedetnei del versante sudoccidentale, e poi Centuripe (43 km), Regalbuto (35 km), Agira (25 km) con la sottostante area industriale di Dittaino, Assoro (15 km), Leonforte (12 km), con il lago Nicoletti, Calascibetta (3 km), e, in fondo all'orizzonte, Nicosia e Sperlinga (25 km), ai piedi dei Nebrodi; per finire, a occidente si intravedono il lago Morello, il villaggio di Villapriolo, e i due paesini di Alimena e Resuttano (25 km), e, a dominarli all'orizzonte, le Madonie (45 km), secondo sistema montuoso siciliano dopo l'Etna, sfiorando i 2000 m.

Dal costone occidentale lo sguardo spazia sul vasto Altopiano solfifero, soffermandosi su Villarosa (10 km), il Salso, fiume più lungo della Sicilia (144 km) e secondo fiume insulare di tutto il Mediterraneo e, al limitare dell'orizzonte, Caltanissetta (24 km), distinguibile per via del suo trasmettitore, che con 286 m è la struttura più alta d'Italia ed ha detenuto fino al 1965 il primato europeo.

Dal versante meridionale, infine, si distinguono facilmente Enna Bassa, adagiata alle falde dell'altipiano ennese, il lago di Pergusa (5 km), cantato da Ovidio, Livio, Cicerone, Claudiano e John Milton, e infine Valguarnera Caropepe (15 km) e il parco minerario di Floristella-Grottacalda.

Enna è dunque un formidabile osservatorio sulla Sicilia centrale, di cui si vedono, da quassù, circa 1500/2000 km² di superficie, il 6% dell'intera isola, un rettangolo lungo oltre 50 km da est a ovest (da Regalbuto a Caltanissetta), e 30 km da nord a sud (dai monti a nord di Nicosia a quelli a sud di Valguarnera), senza contare le emergenze dell'Etna e delle Madonie: ciò spiega le ragioni per cui la città fu fondata proprio in cima a questa rocca. Oggi, quando non c'è la nebbia, questo vastissimo panorama fa di Enna uno dei luoghi paesaggisticamente più belli della Sicilia, sia quando il paesaggio risplende sotto il sole, sia quando le dolci colline si tingono di rosa al tramonto, che, infine, di notte, quando la dozzina di paesi e città visibili da Enna luccicano d'oro e d'argento risaltando nel buio più assoluto delle infinite campagne della Sicilia centrale. Il panorama muta inoltre con le stagioni: se d'inverno assume toni idillici, con vaste vallate verdeggianti in cui sono incastonati i tre laghi, e all'orizzonte il cono innevato dell'Etna e le vette imbiancate delle Madonie, d'estate i campi di grano brillano d'oro, la neve si scioglie lasciando nude le montagne, e il colpo d'occhio sembra quasi abbracciare un deserto arso dal sole.

I punti panoramici sono ad Enna numerosi e di vario tipo: da quelli più famosi e frequentati a quelli nascosti, improvvisi, gli squarci di paesaggio che si aprono inaspettati in fondo a un vicolo cieco, dietro un arco, spesso i più affascinanti e romantici. Tra i più famosi e/o transitati vi sono:

    il Belvedere, che si apre a nord includendo per intero il vastissimo paesaggio dall'Etna alle Madonie
    il viale Caterina Savoca, che ne è la continuazione fino al Castello di Lombardia
    il viale Nino Savarese, che cinge il castello e permette pertanto di passare dal panorama a nord a quello a sud
    la Torre delle Aquile del Castello, il punto panoramico più completo, che svetta da oltre 1000 m d'altezza a 360º sul panorama a nord, est, sud, e ad ovest domina tutta Enna (si vede chiaramente anche la Torre di Federico) e, dietro di essa, lascia intravedere Caltanissetta
    la Rocca di Cerere, ultimo sperone orientale dell'akropolis di Henna, da cui il panorama si apre a nord, est e sud in maniera suggestiva, mentre a ovest si ha una pittoresca veduta del Castello di Lombardia che sorge dalla vegetazione
    Porta Palermo o Porta Reale, arco che si apre in via Roma nei pressi del Duomo inquadrando pittorescamente il paesino di Calascibetta
    il Corso Sicilia, che dà verso nord su Calascibetta
    la Torre di Federico II, dalla cui cima si domina tutta Enna e le vallate sottostanti, nell'antica residenza estiva dell'imperatore Federico.

Da notare altri punti meno famosi ma di grande bellezza:

    via della Cittadella, che scende dal castello lungo il costone sud, con l'arco di via Anfiteatro che immette su di essa (vi si accede da alcune scalette);
    via Cerere Arsa e via della Rinascita, continuazioni di via della Cittadella, che danno però sul costone occidentale di Enna, con la Torre di Federico, e sul centro storico;
    i vicoli panoramici del quartiere Fundrisi: via Panorama, vicolo Bellavista, piazza San Bartolomeo, via dei Greci (che si aprono sul costone orientale di Enna, con l'Etna sullo sfondo), e la Porta di Janniscuru, che domina il vallone del Pisciotto, profondo solco vallivo che è stato da sempre l'unica via d'accesso facile all'arroccata Urbs Inexpugnabilis;
    la parte alta di Piazza Europa, che domina il Monte con i viali Diaz e IV novembre, e si apre inoltre sull'Altopiano Solfifero ad occidente, e a sud sul lago di Pergusa
    il Cimitero, arroccato sull'estremità nordoccidentale della montagna, e che per questo offre inaspettati scorci panoramici sugli strapiombi sottostanti
    una terrazzetta panoramica nascosta tra le curve a gomito e i vicoletti ciechi di via Fratelli Vigna, che si apre suggestiva e inaspettata sul versante nord, offrendo oltre al tradizionale paesaggio comune anche al Belvedere, una vista straordinaria sulle verdissime pendici settentrionali di Enna.

Enna Bassa

Enna Bassa è anche detta Sant'Anna perché attorno al nucleo originario vertente sulla chiesetta di Sant'Anna, si sono recentemente sviluppati quartieri residenziali, ampi viali, aree commerciali all'ingrosso, uffici e attività varie, anche grazie alla notevole spinta propulsiva rappresentata dall'Università Kore di Enna, che ivi ha sede. Sorge sulle dolci colline a valle di Enna sul versante sud, ad un'altitudine variabile sui 700 m. Enna Bassa è uno degli snodi viari più rilevanti della Sicilia interna, giacché vi si incrociano tre strade statali e una provinciale, e detiene inoltre un ruolo d'eccellenza nei servizi universitari e nel settore edile, grazie al boom demografico che la interessa dagli anni novanta.

Pergusa

Pergusa è la maggiore frazione della città, e dista 10 km dal centro; ha una popolazione residente assai ridotta, circa un migliaio di abitanti, tuttavia vi è sviluppatissima l'edilizia di villeggiatura. Infatti, a Pergusa si concentrano la gran parte degli hotel, dei bed and breakfast e degli agriturismo di Enna, molti dei quali affacciati sul lago, principale meta turistica della località. La Riserva Naturale Speciale Lago di Pergusa, che ingloba il piccolo abitato del villaggio, è la più importante della Sicilia centrale, e vanta una ricchissima avifauna che sverna, transita o risiede nell'area, la più ricca di uccelli nell'isola. La Riserva comprende il bacino del Lago Pergusa, di 1,8 km², e un'ampia area che lo circonda, ospitante la Selva Pergusina, frequentata pineta attrezzata, il giuncheto e altre aree di spiccato pregio naturalistico. La frazione da il nome ad un circuito automobilistico, l'Autodromo di Pergusa, sede dell'unica edizione del Gran Premio di Enna di Formula 1 disputato nella storia di questo sport (27 agosto 1961).

Storia

Enna ha origini incerte antecedenti all'influsso greco risalenti al XIV secolo a.C.: un villaggio, una necropoli e un tempio risalenti al Neolitico sono stati rinvenuti sui colli attorno al Lago di Pergusa, ed in particolare sul colle detto di Cozzo Matrice. Diversi altri insediamenti nascono durante l'età del rame e poi del bronzo sulle colline che circondano l'altura ennese. Tra essi, in parte già indagati, i centri anonimi di Capodarso, Juculia, Contrada Rossi. Un insediamento di una popolazione indigena, da alcuni identificata con i Sicani, sarebbe agli albori della presenza umana sul monte che, però, a causa della continua utilizzazione urbana, non ha sinora consentito grandi ricerche nell'ambito pre e protostorico. Nel XI secolo a.C. genti che possono essere identificate con il popolo siculo, si stabilirono sull'altura. Questa presenza viene tra l'altro, confermata dalla permanenza di un dialetto arcaico fortemente caratterizzato da aspetti tipici del siculo come la presenza di una K senza alcun segno di palatalizzazione e della U mai iotacizzata. Da recenti ritrovamenti, il primo insediamento può porsi durante l'età del rame lungo la vallata del Torcicoda, il torrente che scaturisce dai pendii meridionali della città, e che da sempre rappresenta la principale via di penetrazione verso l'altipiano.

Durante la dominazione greca la polis certamente aveva già il toponimo Henna che parrebbe di origine preindoeuropea e che, nonostante diverse ipotesi, appare del tutto incomprensibile dal punto di vista etimologico. Era rinomata in tutta la Sicilia per il tempio e il culto di Demetra, la Cerere dei romani. Nel 396 a.C. passò in mano ai Siracusani, nel 212 a.C. ai Romani. Durante la prima guerra servile 139 - 132 a.C. fu governata dallo schiavo siriano Euno che partendo da questa acropoli conquistò l'intera Sicilia orientale.

Dopo la dominazione romana, Henna diventò un fiorente centro bizantino dell'isola e successivamente arabo. Da questi ultimi fu ribattezzata Qaṣr Yānī - il Castello di Enna poi, riconquistata la città dai Normanni, il nome arabo della città viene foneticamente latinizzato in 'Castrogiovanni'. Nella sollevazione antiangioina del Vespro siciliano, la città ebbe un grande ruolo e riuscì per qualche tempo a divenire libero comune con istituzioni repubblicane. Diventata l'isola aragonese, fu proprio uno degli aragonesi, Federico III, a fare di Enna, grazie alla sua posizione di città inespugnabile, un centro fiorente, sovente sede della corte, rinnovandone l'architettura con numerosi monumenti in stile gotico catalano, che ancor oggi caratterizzano il centro storico. Sotto spagnoli e Borboni la città,che faceva parte del demanio della corona, ancora fiorente nel corso del XVI e XVII secolo, iniziò un lento declino anche per le frequenti carestie. Persa l'occasione di diventare sede di diocesi - fu preferita per la sua posizione geografica e altimetrica Piazza Armerina - con l'unità d'Italia la città riuscì ad inserirsi nel nascente mercato nazionale grazie alla ferrovia che attraversava il suo territorio e che garantiva accessibilità e sbocchi portuali alla produzione della sue miniere di zolfo.

Benito Mussolini la costituì capoluogo di provincia, preferendola a Caltagirone e a Piazza Armerina, città legate agli Sturzo e al partito popolare, esaltandone antichi fasti legati al suo mitico passato classico - il mito di Proserpina innanzitutto - e ripristinando l'antico nome di Enna nel 1926.

Nel 2004 è diventata sede del quarto polo universitario siciliano.

Etimologia

Il nome Enna è stato introdotto nel 1927 con il processo di denominazione fascista, che riprendeva dove era possibile i nomi di età classica. Fino a quella data infatti il comune di Enna era chiamato Castrugiuvanni e italianizzato in Castrogiovanni. L'origine etimologica del nome proverrebbe da un termine della lingua sicana, Ennaan[senza fonte], ellenizzato in Ἔννα (Henna) per i Greci. Presso i Romani rimase la stessa etimologia, Henna (meno frequentemente Hennae), mentre durante la dominazione islamica prese a chiamarsi Qasr Yanna. Quest'ultimo starebbe a significare letteralmente Roccaforte di Henna[4]. La corruzione della etimologia in lingua araba si deve ai Normanni i quali trasportarono in lingua latina il nome, dando origine a Castrum Ioannes donde Castrogiovanni, in uso per la città dall'XI secolo fino appunto al 1927.

Monumenti e luoghi d'interesse

Grazie alla sua lunga storia, Enna può vantare un patrimonio monumentale tra i più ampi e vari della regione, e alcuni tesori artistico-architettonici di un certo pregio. La maggior parte dei luoghi d'interesse sorge lungo l'asse viario della via Roma, che percorre tutto il centro storico della città. Parte da piazza Neglia, dove sorge la chiesa di san Tommaso, e, passando per le cinque piazze più grandi di Enna Alta, finisce al castello di Lombardia, il monumento più importante.

Architetture militari
Castello di Lombardia

Il castello di Lombardia sorge sul terreno in cui, nel V secolo a.C., venne edificato un santuario dedicato a Cerere. Sostituito da un castrum sotto i bizantini, sotto i normanni si trasformò in castello. Il nome deriva dai fanti lombardi che lo occuparono al seguito della regina Adelaide del Monferrato, moglie di Ruggero I di Sicilia.

Delle 20 torri iniziali, la Torre Pisana è la meglio conservata. In passato sono stati rinvenuti degli oggetti e dei resti molto interessanti; dal 2000 al 2002 si è ripreso a scavare per scoprire ulteriori reperti archeologici, ma ancora non è disponibile un museo che esponga tutti i ritrovamenti.

Vi si gode un panorama vastissimo, dalle Madonie all'Etna passando per il lago di Pergusa e due bacini artificiali (Nicoletti e Morello), abbracciando tutta la Sicilia centro-orientale. Oggi è la meta turistica principale della città. In estate vi si svolgevano (da molti anni non più) concerti e spettacoli teatrali, presso il recinto di San Nicola o degli Armati che può ospitare fino a 5000 persone.

Non lontano dal castello sorge la Rocca di Cerere che, per la sua posizione in direzione del sole nascente sin dal primo insediamento del XIV secolo a.C., fu un luogo di culto che divenne anche parte integrante del vicino santuario: si intravede ancora l'ara sacrificale utilizzata per oltre mille anni, dai Sicani ai Greci fino ai Romani, per il culto della dea delle messi, Demetra o Cerere. È lo sperone est di Enna, e da qui si gode di un panorama mozzafiato.

Torre di Federico II

Questa torre ottagonale venne fatta costruire dall'imperatore Federico II sui probabili resti del teatro greco. La sua forma ottagonale che ricalca il modello orientale del sacro Tempio di Gerusalemme fa pensare che venisse utilizzata per la rosa dei venti. In ogni caso era una torre di difesa per controllare quel versante della città di Enna ch'era esposto ad eventuali assalti dei nemici. Questa torre sorge in cima a una collinetta alberata. Dalla sua sommità lo sguardo spazia su tutta la città alta, con il profilo delle sue torri e le casette degli antichi quartieri popolari, e sul vasto panorama delle valli sottostanti, fino all'Etna.

Porta di Janniscuru

La porta di Janniscuru è l'unica rimasta delle 6 antiche porte di accesso alla città edificata nel periodo arabo-normanno, porte poste lungo le mura di cinta (che in più epoche furono erette) attorno all'urbs inexpugnabilis e di cui oggi rimane lieve traccia sulle pendici del monte. Le altre porte caddero in rovina o furono abbattute quando Enna fu eretta capoluogo di provincia per ampliare le strade di accesso alla città.

La Porta di Janniscuru si trova nel quartiere di Fundrisi, lontano dal circuito turistico ordinario del capoluogo, ma una recente riqualificazione dell'area ha migliorato notevolmente l'accessibilità della porta, che, restaurata, si presenta massiccia e ha un arco a tutto sesto largo 2–3 m; la Porta di Janniscuru è collocata in uno dei punti paesaggisticamente più esaltanti di Enna, ed è circondata dalle grotte con necropoli che si arroccano sul monte.

Architetture religiose
Duomo

Il Duomo di Enna è un notevole esempio di architettura ecclesiastica medievale presenti in Sicilia: costruito nel Trecento e profondamente rinnovato circa due secoli dopo, presenta imponenti colonnati corinzi, tre navate e tre absidi, pregiate tele e lampadari, e una maestosa facciata con torre campanaria, che svetta su tutta la città, la cui campana è di mole impressionante in proporzione alla grandezza della città.

Esso rappresenta probabilmente la massima espressione artistica della provincia, grazie alla grandezza, alla vastità e alla pregevolezza delle opere custodite, tra cui affreschi del Borremans, e all'affascinante fondersi di stili diversi, come il portale laterale barocco. Il Duomo è, infine, il culmine delle spettacolari celebrazioni della suggestiva Settimana Santa di Enna.

Santuario di Papardura Superiore

Il santuario di Papardura Superiore è una chiesa arroccata su un'area rocciosa ricca di grotte, alcune visitabili. Presenta un prospetto austero, con rosone, ma all'interno la sua ricchezza decorativa è da considerarsi una delle migliori espressioni del barocco nella Sicilia centrale. Nella piccola chiesetta, infatti, sono concentrati un soffitto ligneo intarsiato, le dodici statue degli Apostoli, numerose tele e affreschi del Borremans, pittore fiammingo, e meravigliosi stucchi realizzati da un maestro palermitano del Seicento.

Urbanistica
Evoluzione architettonica e urbana

La città di Enna, avendo origini remotissime, ha avuto una interessante evoluzione architettonica. Poco o nulla si sa della struttura urbana originaria datale dai Sicani, che si arroccarono sulla montagna fuggendo dai Siculi che incalzavano da sud; il primo nucleo del Castello di Lombardia fu probabilmente eretto in questa epoca.

Sempre in questo periodo, sulla Rocca di Cerere venne eretto il prestigioso Tempio dedicato alla dea delle messi, pregevole edificio marmoreo di cui parlò Cicerone, che custodiva 4 preziose statue trafugate dal pretore Verre nel 77 d.C. e una scalinata ancora attraversabile che conduce ai resti dell'ara sacrificale. Il grande sviluppo che Henna conobbe coi Greci è corrisposto a uno sviluppo urbano-architettonico di cui rimane scarsa traccia, giacché i Romani, per prendere Henna (che definirono Urbs Inexpugnabilis) operarono stragi, incendi e devastazioni. Ancora visibili sono le antichissime mura di cinta su alcuni costoni del monte.

Poche tracce rimangono dell'Alto Medioevo, mentre dopo il Mille, nel pieno della propizia dominazione araba, si costruì una splendida moschea su quella che è oggi la Chiesa di San Michele, innanzi al Duomo, e si verificò un boom edilizio. Presso i Normanni e poi oltre, Castrogiovanni si configurò come una deliziosa cittadina medievale, con uno splendido Duomo gotico, numerose e belle torri di difesa, casupole in pietra, viuzze strette e tortuose, un gigantesco Castello, la Torre di Federico, e alcune chiese; l'epoca rinascimentale e barocca, tra il XVI e il XVIII secolo, mutarono profondamente il volto della città: numerose, magnifiche chiese barocche vennero innalzate, e le antiche torri di difesa vennero trasformate in campanili, come ancor oggi si può vedere. Il Castello cadde in rovina mentre una fiorente e magnifica architettura religiosa impreziosiva d'arte la città.

Vennero costruiti palazzi baronali e monastici, splendidi edifici barocchi, e la città si espanse considerevolmente in tutto il versante centrale e orientale dell'altipiano, mentre in quello occidentale, più aspro e climaticamente rigido, vennero confinati i contadini deportati dal feudo di Fundrisi. Intanto, nascevano, nel Settecento, le 7 porte romane per l'accesso alla città. Con l'Ottocento, moltissime torri, chiese, monumenti, porte e lo stesso Castello caddero in rovina e alcuni scomparvero, mentre i più poveri asportavano le loro pietre per costruire case ovunque ci fosse posto: tutto l'altipiano fu presto edificato con antiche casette caratteristiche. Tra gli edifici più pregevoli innalzati in quel periodo, figura il Palazzo dei Benedettini, monastero barocco che contiene elementi gotici. Il monastero, caduto in disuso negli ultimi anni, è stato oggetto di un finanziamento iniziale di 2,7 milioni di euro per consentirne il restauro, in modo da potere ospitare, in futuro, la sede del Rettorato dell'Università di Enna.

Dopo il 1927, con l'inattesa erezione a capoluogo di provincia e tutte le conseguenze del caso (crescente importanza economico-sociale, trasferimento di numerosi uffici, dipartimenti provinciali, aziende cui fa capo un vasto territorio, la visita di Re Vittorio Emanuele II e quelle del Duce Benito Mussolini), interi quartieri coi loro pregevoli edifici, chiese e beni, le viuzze medievali e le antiche porte vennero rasi al suolo per far posto a moderni palazzi, a strade rette e ampie, a piazze e così via. Enna perse così la sua essenza medievale, che conserva ancora solo in alcuni rioni estremamente suggestivi. L'area del Monte (versante ovest) venne in gran parte travolta da moderne costruzioni e condomini, nasceva il nucleo originale di Enna Bassa e Pergusa; frequentemente vecchi edifici furono abbattuti per tutto lo scorso secolo.

Oggi, Enna si configura come una città che ha ancora notevolissime tracce del passato, che permangono nel centro storico, che segue il corso di Via Roma, già Strada Maggiore e poi Ferdinandea, nel quartiere di Fundrisi, di Valverde e Spirito Santo (quasi del tutto intatti, pittoreschi e suggestivi) anche se, nell'insieme, i quartieri propriamente "antichi" occupano circa due terzi della città alta.

Aree naturali

Diversi sondaggi nazionali identificano in Enna la città più vivibile della Sicilia, il più recente dei quali è quello condotto da Legambiente per il 2006 (Ecosistema Urbano), che conferma, pur ponendo la città in fondo la classifica nazionale, le dà il primato regionale negli indici di pressione ambientale e il grande divario con gli altri otto capoluoghi, assai più in fondo alla classifica. Ad Enna alta sono presenti tre ville verdi, la Villa di Torre di Federico ospitante la torre ottagona di periodo svevo, la Villa Pisciotto che prende nome dalla porta antica che ivi costituiva l'accesso alla città, e un ampio atrio verde all'interno del Castello di Lombardia. Enna Bassa, invece, ha un impianto urbano molto più arioso, e i complessi condominiali sono separati da strisce verdi, che dominano il paesaggio.

Enna dista 5 km dalla Riserva naturale speciale Lago di Pergusa, uno dei punti focali della natura siciliana, ospitante la Selva Pergusina (area forestale) e l'unico lago naturale della Sicilia interna, dal quale transita la maggior parte dell'avifauna migratoria isolana. È in progetto la realizzazione di un Parco urbano (che sarà progettato in collaborazione con gli studenti dell'UKE), al cui interno si collocherà il nuovo Palazzetto dello sport della Provincia: quello attuale si sta dimostrando inadeguato alle crescenti attività che interessano il capoluogo, dunque ne sarà realizzato uno nuovo, molto più grande, moderno e all'avanguardia.

Nell'ambito di Euroflora, la manifestazione a carattere internazionale dedicata al verde che ha una cadenza quinquennale, inaugurata a Genova, la Provincia Regionale di Enna, in concorso con un progetto di riqualificazione ambientale, ha ottenuto il premio Città per il verde 2006, giunto alla sua settima edizione. Il progetto, messo a punto dall'assessorato provinciale Territorio ed Ambiente, diretto dall'ingegnere Giuseppe Colajanni, collaborato dal responsabile del servizio, Giuseppe Vitale, interessa una serie di iniziative di riqualificazione e fruizione ambientale, in uno scenario naturalistico di grande suggestione.

Cultura
Istruzione
Università

L'Università Kore di Enna è la più giovane fra le università siciliane, poiché fondata nel 2005, 200 anni dopo la fondazione dell'Università di Palermo, è l'unico istituto universitario fondato in Sicilia dopo l'Unità d'Italia. Al momento, sono circa 4.052 gli studenti iscritti. Istituita dal ministro Letizia Moratti, vi collaborano o hanno collaborato Marcello Pera, Giuliano Amato, Franco Battiato e numerose altre personalità accademiche e governative dell'area mediterranea, in special modo autorevoli esponenti dei governi di Malta, Cipro e Tunisia e le relative università. Visitata da tre Presidenti della Repubblica (nell'ordine cronologico, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi e Francesco Cossiga), è presieduta dal prof. Cataldo Salerno.

Comprende le seguenti facoltà:

    Facoltà Arti e Comunicazione
    Facoltà di Giurisprudenza
    Facoltà di Ingegneria e Architettura
    Facoltà di Psicologia e Scienze della Formazione
    Facoltà di Scienze motorie e del Benessere
    Facoltà di Scienze Economiche e Sociali

Musei

    Situato in locali in stile gotico-catalano, traccia dell'impianto trecentesco originario del Duomo, il Museo Alessi - il cui progetto di allestimento è stato redatto dall'architetto Andrea Nonis - espone alcune collezioni di una certa ricchezza, tra cui si segnalano la sezione numismatica, con 4.000 monete greco-romane, alcune collezioni appartenute a famiglie nobili e il Tesoro della Chiesa Madre, che custodisce un vasto ventaglio di pezzi d'oreficeria siciliana, come la celebre Corona della Madonna in oro tempestato di diamanti.
    Il Museo Archeologico Regionale di Enna, fondato negli anni 1980, conserva numerosi reperti rinvenuti in diversi siti archeologici della Sicilia interna, tra cui alcuni noti in ambito internazionale, come la città indigena ellenizzata di Morgantina o la celeberrima Villa del Casale di Piazza Armerina.
    Il Museo Musical Art 3 M raccoglie "opere musicali" esponendo virtualmente i quadri di artisti siciliani o che hanno operato in Sicilia dal XV al XX secolo. Vi sono inoltre mostre fotografiche temporanee ed è sede di iniziative culturali riguardanti arte e tradizioni locali e non.


Personalità legate ad Enna

    Euno (..._132 a.C.), schiavo siriano, guidò la rivolta degli schiavi che scoppiò a Enna nel 139 a.C.
    Sant'Elia di Enna (829-904), monaco basiliano
    Vincenzo Littara (1550-1602), poeta, teologo e letterato
    Beato Girolamo De Angelis (1567-1623), missionario in Giappone
    Anselmo Fazio (1570?-1630?), musicista
    Saverio Marchese (1806-1859), pittore e politico
    Napoleone Colajanni (1847-1921), scrittore e politico
    Paolo Vetri (1855-1937), pittore
    Francesco Paolo Neglia (1874-1932), musicista e compositore
    Nino Savarese (1882-1945), scrittore
    Apollonio Di Bilio (1885-1916), pittore
    Michele Anzalone (1912-1984), medico, docente e scrittore
    Franco Enna (1921-1990), scrittore
    Umberto Domina (1922-2006), scrittore e umorista
    Napoleone Colajanni (1926-2005), dirigente del Partito Comunista Italiano
    Arturo Licata (1902) supercentenario italiano di 110 anni e 34 giorni
 

 

Mappa interattiva


Trova nei dintorni
discoteche
ristoranti
Svuota markers Reset mappa
Ti potrebbero interessare anche: ENNA
Barrafranca
Barrafranca
Barrafranca è un comune italiano di 13.084 abitanti della provincia di Enna in Sicilia. Barrafranca dista 39 chilometri da Enna, 25 km da Piazza Armerina,10 km da Pietraperzia, e 11 km da Mazzarino. È situata su un territorio collinare a Sud-Ovest del capoluogo, sul versante sud-ove...
Museo Musical Art 3 M
Museo Musical Art 3 M
Il Museo Musical Art 3M, sito ad Enna in via Roma 533, è un museo multimediale. Consente al visitatore di ammirare le opere dei più importanti pittori siciliani o che in Sicilia hanno operato durante la loro attività artistica attraverso una mostra virtuale, con accompagnamento...
Villa del Casale
Villa del Casale
La villa del Casale è una villa tardo-romana i cui resti sono situati nell'immediata periferia di Piazza Armerina (EN), in Sicilia. Dal 1997 fa parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Nei famosi mosaici della villa lavorarono maestranze africane (e forse anche romane, come testi...
Museo Archeologico Regionale
Museo Archeologico Regionale
Il Museo Archeologico Regionale di Enna è stato istituito nell'ultimo ventennio ad Enna dalla Regione Siciliana per esporre i reperti portati alla luce negli scavi che la Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Enna ha condotto principalmente nel 1979 in numerosi siti archeologici dell...
Museo Alessi
Museo Alessi
Il Museo Alessi di Enna espone le più importanti collezioni artistiche post-classiche della Sicilia centrale. Prese il nome dal canonico Giuseppe della famiglia Alessi.   Il Museo espone il Tesoro del Duomo, una ricchissima collezione di numerosi pezzi d'oreficeria siciliana dal ...
Selva Pergusina
Selva Pergusina
Si trova a pochi chilometri dal capoluogo, ha una superficie di 135 ettari e venne rimboschita nel 1937 dall'allora Comando Centuria della Milizia Forestale con piante di pino, eucaliptus, cipresso, frassino, olmo, acero e robinia. Oggi, al suo interno, in appositi recinti, ospita esemplari di fauna a...
Chiesa di San Michele
Chiesa di San Michele
È un tipico esempio di stile coloniale spagnolo. Sorge in Piazza Mazzini,di fronte al Duomo,secondo la tradizione sul luogo in cui gli Arabi,appena impadronitisi di Enna nell'859,costruirono la prima moschea,rievocata,si dice,dalla pianta quasi circolare,diffusa in effetti nelle Chiese di Ordin...
Santuario Papardura Superiore
Santuario Papardura Superiore
Da secoli la Deputazione dei Massari, o Procuratori, ha la cura del tempio intitolato al "Crocifisso Abbandonato" e delle solennità liturgiche e ritualità tradizionali svolte in suo onore, e provvede a mantenere vivi gli aspetti devozionali più caratteristici e a salvagu...
Duomo di Enna
Duomo di Enna
Il Duomo sorge nel centro storico della città, e si affaccia su Piazza Mazzini, della quale occupa interamente la fiancata nord. La chiesa, intestata alla compatrona della città, è stata eretta sulle rovine del Tempio di Proserpina, nel 1307, per ordine di Eleonora d'Angi&ogr...
Ricerca: Hotel Residence B&B

Cerca per provincia
Hotel nella provincia di Agrigento Hotel nella provincia di Caltanissetta Hotel nella provincia di Catania Hotel nella provincia di Enna Hotel nella provincia di Messina Hotel nella provincia di Palermo Hotel nella provincia di Ragusa Hotel nella provincia di Siracusa Hotel nella provincia di Trapani
Speciale Residence Sciacca
Vi offriamo 1 settimana per 2 persone con sistemazione residence a 280,00 €.
Agriturismo a Palermo
Camere sono fornite di servizi con doccia e aria climatizzata regolabile.Visita il sito e scopri i dettagli.
Hotel Valderice. Tutto incluso!!
Speciale Maggio. Offerte tutto incluso a partire da 45 €. Scopri l'offerta. Visita il sito!!
Resort Modica. Hotel Ragusa.
Primavera al Parco Archeologico di Cava Ispica. Scopri i dettagli dell'offerta.
Hotel sul mare a Mondello
Una villa liberty, a pochi passi dal mare ed a pochi minuti di macchina dal centro città.
Offerta Hotel Messina

Una Terrazza Privata con Vista sulla Baia di Canneto.

Monolocali da 60 €/giorno. 


Hotel a Palermo. Scopri l'offerta!
Speciale Primavera!
Soggiorni minimo 7 notti, tariffa in pensione completa: € 65,00 per notte, per persona.
Residence sul mare a Messina
Prenota almeno 4 notti a partire dal 21 aprile, in un bilocale al costo di una singola: 36 euro a notte per 2 persone.
Hotel con Piscina Marina di Ragusa
Due piscine per immergersi in un'atmosfera serena e rilassata. Scopri le offerte.


SOCIAL

Tel. +39 348 4424285
info@ecocasavacanze.it

    
Eco Casa Vacanze - Partita IVA: 02436410845 - © 2020 Tutti i diritti sono riservati
Powered by Noto Design