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Barrafranca

Barrafranca

Barrafranca è un comune italiano di 13.084 abitanti della provincia di Enna in Sicilia.

Barrafranca dista 39 chilometri da Enna, 25 km da Piazza Armerina,10 km da Pietraperzia, e 11 km da Mazzarino. È situata su un territorio collinare a Sud-Ovest del capoluogo, sul versante sud-ovest dei monti Erei, fra i fiumi Tardara e Braemi (37°23' di latitudine e 1°45' di longitudine dal meridiano di Roma). Ha un'estensione di circa 53,64 km² e un'elevazione dal livello marino di 448 mt. Nella carta topografica edita dall'I.G.M. ricade tra le tavolette Barrafranca 268 III SE e Monte Navone 268 II SO.

Storia
Barrafranca risale probabilmente all'antica Hibla Heraia (o Galeota o Galatina), poi romanizzata con il nome di Callonania.[senza fonte] In epoca normanna l'abitato si chiamò Convicino e divenne feudo della famiglia Barresi, intorno al 1330. Duecento anni dopo, nel 1529, Convicino assunse l'attuale nome di Barrafranca. Il nome del comune, molto probabilmente, deriva da Francesco Barresi che, nel XIII Sec., propiziò la costruzione delle prime case del comune. Secondo altri, invece, da "barriera franca" in quanto, per far incrementare la popolazione e i commerci, Matteo III Barresi, marchese di Barrafranca, aveva esentato dalle franchigie che si dovevano pagare per attraversare il paese ai nuovi arrivati ed ai commercianti di passaggio. In seguito, grazie a un clima di pace e di libertà garantita ai cittadini, Barrafranca iniziò un periodo di costante aumento della popolazione residente, sia per l'ottima accessibilità del paese, sia per l'ampia possibilità di trovare un lavoro nelle miniere di sale. Il paese cominciò ad espandersi attorno al castello dei Barresi, estendendosi prima ad ovest verso il quartiere Sopra Canale poi verso le terre del Convento a est e successivamente a nord.
 
Stemma comunale

Il primo Stemma ufficiale di Barrafranca, anche se non approvato dal Governo, fu ideato dal signor Santo Scarpulla, mastro muratore, alla fine degli anni ’20 quando fu restaurata la facciata del Palazzo Municipale. Esso era costituito: Scudo ovale, celeste, all’aquila al naturale, poggiata su una fascia verde caricata dalla scritta in nero “Barrafranca”, e una torre bianca, merlata alla guelfa, poggiata a sinistra sulla fascia sotto l’ala dell’aquila; corona marchionale e scritta in oro.

Il 10 febbraio 1953 il Consiglio comunale, con propria deliberazione, ritenendo non confacente alle origini di Barrafranca lo Stemma comunale sino a quel momento adottato, propone di adottare lo Stemma preparato dal dottor Angelo Ligotti, così costituito: Scudo inquartato, sormontato dalla corona argentea dei Comuni e circondato in basso da due fronde d’albero, una di ulivo e una di alloro, tenute insieme da un nastro tricolore. Il I quarto, di azzurro, all’aquila al naturale, dal volo semiabbassato, poggiata su di una trangla convessa di argento, caricata della divisa in nero “BARRAFRANCA OLIM CONVICINUM”, ad una torre di argento, merlata alla guelfa e finestrata, poggiata sulla sinistra della trangla e sotto l’ala dell’aquila; il II di argento, al leone rampante di rosso, sostenente un guidone di azzurro, ondeggiante in fascia, manicato di legno (Branciforti); il III fasciato in nebulosa, di sei pezzi di oro e di rosso (Barresi); il IV di rosso, alla banda doppio scaccata, di oro e di argento (Altavilla). Il Gonfalone doveva essere costituito da un drappo rettangolare dai colori bianco e rosso ugualmente ripartiti in senso perpendicolare, caricato dell’arma civica.

Il 15 luglio 1986, la Giunta municipale, presieduta dal sindaco prof. Giovanni Nicolosi, con propria delibera, da incarico al dottor Salvatore Licata di riprendere lo studio per l’adozione dello Stemma civico che avesse riconoscimento ufficiale. Ma quando tutto era pronto ed occorreva la sola delibera di adozione da parte del Consiglio comunale, il progetto si arenò.

Nel 1996, sotto la spinta del sindaco Gaetano Giunta venne ripreso con maggior successo il progetto iniziato dal dottor Licata e finalmente, l’11 settembre 1996, il Presidente della Repubblica firma il decreto di approvazione dello Stemma comunale. Il 10 ottobre viene trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato e il 25 dello stesso mese nel Registro dell’Ufficio Araldico.

Il Comune di Barrafranca finalmente ha lo Stemma civico ufficiale, che è così rappresentato: nel I, di azzurro, all’aquila con il volo abbassato, d’oro, afferrante la lista svolazzante, dello stesso, caricata dal motto, in lettere maiuscole, OLIM CONVICINUM, essa aquila sormontata dalla corona marchionale d’oro; Nel II, d’oro, alla torre di rosso, mattonata di nero, chiusa dello stesso, finestrata di due in fascia, di nero, merlata alla guelfa di quattro, fondata sulla pianura di verde.

Nel febbraio 1997 il nuovo Stemma viene adottato ufficialmente.
 
Personalità legate a Barrafranca

    Alfonso Canzio (1872-1919), sindacalista, vittima della mafia agraria.
    Rosario Lanza (1912-2006), politico, ex presidente dell'Assemblea regionale siciliana.

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