Per ricevere ulteriori informazioni vi preghiamo di compilare il modulo qui sotto oppure di scrivere direttamente a info@ecocasavacanze.it.

*I campi indicati con l'asterisco sono obbligatori.



HOME PAGE>COSE DA VEDERE IN SICILIA>CATANIA>TERME ACHILLIANE

Terme Achilliane Catania

Terme Achilliane
Le terme Achilliane sono delle strutture termali databili al IV-V secolo e situate a Catania, sotto Piazza del Duomo.

Vi si accede mediante un corridoio con volta a botte ricavato nell'intercapedine tra le strutture romane e le fondamenta medioevali della Cattedrale, il cui accesso è costituito da una breve gradinata di epoche diverse, tra la facciata e il vecchio palazzo del Seminario Arcivescovile, oggi sede del Museo Diocesano, lungo la parete nord della cosiddetta Casa del Fercolo.

Il nome dell'impianto è dedotto da un'iscrizione su lastra di marmo lunense ridottasi in sei frammenti principali molto lacunosi, risalente probabilmente alla prima metà del V secolo, oggi esposta all'interno del Museo civico al Castello Ursino.
Storia
L'epoca di fondazione dell'edificio è ancora discussa, ma si ritiene probabile che esistesse già nel IV secolo: l'esistenza dell'edificio in epoca costantiniana è ipotizzata in base al reimpiego all'interno della cattedrale di un gruppo di capitelli del periodo, che potrebbero provenire da questo edificio.

Sepolti dai terremoti del 4 febbraio 1169 e dell'11 gennaio 1693, i resti - già noti in antico - furono dapprima liberati dal principe di Biscari.

Nel 1856, durante la realizzazione della galleria che passa sotto al Seminario dei chierici destinata ad essere la Pescheria di Catania, si trovarono dei ruderi che pure furono attribuiti allo stesso edificio, pertinenti forse ad un calidarium, in quanto vi erano presenti tracce di un pavimento ad ipocausto. La struttura doveva estendersi fino alla via Garibaldi, dove si trovarono altri avanzi.

Secondo la ricostruzione planimetrica ottocentesca del complesso, la parte attualmente visitabile comprendeva probabilmente solo una parte del frigidarium.

Dal 1974 al 1994 furono chiuse perché considerate insicure. Furono riaperte dopo un restauro del comune (1997) e nuovamente richiuse per problemi di allagamento. Dopo i lavori di pavimentazione della piazza del Duomo (2004-2006) - nel corso dei quali si è ritenuto di coprire l'impianto con una poderosa piastra d'acciaio per rinforzare l'impiantito della piazza stessa - l'edificio termale è stato nuovamente riaperto al pubblico.
Struttura

Dell'impianto originale si conserva una camera centrale il cui soffitto a crociere è sorretto da quattro pilastri a pianta quadrangolare. Al vano si accede tramite un corridoio con volta a botte che corre in direzione est-ovest e terminante in una porta che si apre su una serie di vasche ad ipocausto parallele tra loro, facenti parte di un complesso sistema di canalizzazione dell'acqua che si estende verso nord. Anche il vano principale si apre con tre ingressi ad arco sulle vasche, ad ovest del vano stesso.

L'ambiente misurerebbe 11,40 m di larghezza e 12,15 m di lunghezza, mentre le stanze ad ipocausto sarebbero lunghe in tutto 18,65 m. Il corridoio misurerebbe 2,50 metri in larghezza per una lunghezza di oltre 16 m. Una ipotesi molto fantasiosa sulla estensione delle terme la fece nel 1633 il D'Arcangelo, erudito di storia locale, il quale fece realizzare una planimetria priva di elementi reali e riconoscibili, sebbene abbia il merito di essere il primo lavoro avanzato in tal direzione. Molto più accurata è la planimetria resa da Sebastiano Ittar nella pianta generale della città di Catania. In essa viene attribuita alle terme una cortina muraria che correva a sud della piazza Duomo, identificata quale muro perimetrale dell'area termale.

Anticamente i pavimenti (di cui oggi non rimangono che labili tracce) erano in marmo, come dimostrano i resti di una vasca posta al centro dell'aula, mentre alle pareti e sul soffitto vi erano stucchi sicuramente dipinti ispirati al mondo della vendemmia, con eroti e tralci di vite.

Iscrizione

L'epigrafe, scritta in alfabeto e lingua greci è posta su quattro linee ed è formata da sei lastre incise, alquanto frammentarie, ritrovate in diverse epoche, ma originariamente facente parte di un unico lastrone in marmo lunense. Esse misurano 0,30 metri in altezza ed hanno una lunghezza complessiva di quasi 4,30 metri. Si suppone che tale incisione faccia parte dell'edificio sito al di sotto della piazza Duomo. Ricordiamo anche la presenza di quattro lapidi riportanti la scritta Q. LUSIUS/ LABERIUS/ PROCONSUE/ TÆRMAS, che confermerebbe ulteriormente tale ipotesi e che un tempo erano forse esposte all'ingresso delle terme e in seguito murate sulla base di quattro dei pilastri che dividono le tre navate della cattedrale.

Prima del terremoto del 1693, i primi tre frammenti che costituivano la lapide furono murati nella facciata della cattedrale, poi spostati in una parete del vescovato secentesco e da qui vennero trasportati nella antica Loggia. Nel 1702 si ritrovarono altri due frammenti che l'abate Vito Maria Amico unificò con gli altri e tradusse. In seguito furono esposti al Museo del principe Biscari e da qui all'attuale collocazione presso il museo civico del Castello Ursino. L'iscrizione è stata ricomposta utilizzando tutti i frammenti conosciuti ed è messa a terra, appoggiata a una parete, in modo non consono alla sua importanza, della grande sala ovest detta delle Anfore dal 2007.

La lapide usa caratteri greci classici e bizantini e comprime gli spazi tra una parola e l'altra.

Nell'interpretazione che ne dà Francesco Ferrara le terme sono chiamate Achillianai e non Achellianai, come invece riportato da Holm e dal Kaibel e tratterebbe di un ipotetico incendio che rovinò la struttura, restaurata da Flavio Felice Eumazio. Qui inoltre si farebbe riferimento a Massimo Petronio, preceduto da un non ben identificato Julium filium Augusti.

In una delle interpretazioni, effettuata da Giacomo Manganaro, la lapide la si potrebbe datare al 434 sulla base della successione dei governatori. Sempre secondo il Manganaro in essa si celebrerebbe l'opera di ristrutturazione (forse un ridimensionamento) esplicitamente tendente a economizzare legna da ardere negli ipocausti, conclusa dal neo governatore di Sicilia, Flavio Felice Eumazio, già avviata dal suo predecessore Flavio Liberalio, consularis Siciliae secondo la sua interpretazione, sotto l'imperatore d'Oriente Teodosio II. Tale ricostruzione permetterebbe dunque, sempre secondo l'ipotesi del Manganaro, di dare almeno due nomi ai proconsoli Siciliani della prima metà del V secolo: Eumazio e Liberalio. Inoltre avrebbe riconosciuto il nome di Leone quale architetto artefice del restauro.

Mappa interattiva


Strutture nei dintorni
b and b
hotel
residence
Luoghi culturali
biblioteca
Divertimento e relax
parchi divertimento
Trova nei dintorni
discoteche
ristoranti
Svuota markers Reset mappa
Ti potrebbero interessare anche: CATANIA
Spiaggia Praiola di Giarre
Spiaggia Praiola di Giarre
La Spiaggia Praiola di Giarre è incastonata nel tratto costiero del Chiancone, che si presenta come una vasta area coltivata solcata da diversi torrenti. Si tratta di una bella spiaggia di origine vulcanica contornata da un costone di tufo di notevole valore paesistico, bagnata da un bel mare a...
La Playa di Catania
La Playa di Catania
La Plaia di Catania è la spiaggia tradizionale della città, situata nella prossima periferia di Catania e facilmente raggiungibile tramite la SS114, seguendo le indicazioni che portano al mare. Si tratta di una lunga ed ampia spiaggia di sabbia dorata bagnata da un mare blu che digrada d...
Spiaggia Foce Simeto
Spiaggia Foce Simeto
La Spiaggia Foce Simeto di Catania si sviluppa completamente all'interno della Riserva Naturale Oasi del Simeto, raggiungibile facilmente tramite la SS114 da Augusta in direzione Catania, seguendo le indicazioni per l'Oasi, ben visibili prima di entrare in città, ove si lascia l'auto e si prose...
Spiaggia San Marco Calatabiano
Spiaggia San Marco Calatabiano
La Spiaggia San Marco di Calatabiano si distende nell'area costiera a sud della foce del fiume Alcantara, immersa in un'area di alta valenza naturalistica tra la foce dell'Alcantara e quella del fiume Fiumefreddo, ben conservata grazie anche al fatto che non vi è mai stata realizzata una strada...
Spiaggia del Mulino di Acireale
Spiaggia del Mulino di Acireale
La Spiaggia del Mulino di Acireale si trova in un tratto del costone roccioso della Timpa, protetto da una riserva naturale e ricoperto da una rigogliosa vegetazione a macchia mediterranea. Tutta la costa è raggiungibile tramite sentieri impegnativi, e anche raggiungere la spiaggia del Mulino h...
Museo del Cinema
Museo del Cinema
Nel primo quindicennio del ‘900 Catania divenne nota per essere sede di case di produzione cinematografica. Per tramandare la memoria di quella fortunata stagione creativa, la Provincia Regionale di Catania ha istituito il Museo del Cinema, affidando all’architetto François Confino...
Museo Paleontologico
Museo Paleontologico
L'Accademia Federiciana ha intensificato anche l'attività scientifica, concentrandosi in particolare sulla paleontologia e sulla paletnologia. Sin dalla fondazione (1996), nella sede è esposta, allo scopo di illustrare brevemente alcuni momenti significativi della storia geo-paleontologi...
Casa Museo di Giovanni Verga
Casa Museo di Giovanni Verga
Via Sant'Anna, angusta e chiassosa, si trova nel cuore della vecchia Catania, poco distante da piazza Duomo. Qui, al n.8, in una vetusta dimora a tre piani del tardo settecento, in attesa di restauro, di nobile famiglia, nacque e morì Giovanni Verga. Qui, come recita la lapide posta al 2° p...
Museo civico belliniano
Museo civico belliniano
Il Museo civico belliniano è un museo con sede a Catania, ospitato nelle sale del primo piano del Palazzo Gravina Cruyllas, una delle tante nobili residenze dei Principi di Palagonia, in piazza San Francesco, di fronte all'omonima chiesa, insieme al Museo Emilio Greco. Occupa la casa in cui il...
Ricerca: Hotel Residence B&B

Cerca per provincia
Hotel nella provincia di Agrigento Hotel nella provincia di Caltanissetta Hotel nella provincia di Catania Hotel nella provincia di Enna Hotel nella provincia di Messina Hotel nella provincia di Palermo Hotel nella provincia di Ragusa Hotel nella provincia di Siracusa Hotel nella provincia di Trapani
Agriturismo a Palermo
Camere sono fornite di servizi con doccia e aria climatizzata regolabile.Visita il sito e scopri i dettagli.

Speciale Residence Sciacca
Vi offriamo 1 settimana per 2 persone con sistemazione residence a 280,00 €.
Resort Modica. Hotel Ragusa.
Primavera al Parco Archeologico di Cava Ispica. Scopri i dettagli dell'offerta.
Hotel con Piscina Marina di Ragusa
Due piscine per immergersi in un'atmosfera serena e rilassata. Scopri le offerte.
Hotel Valderice. Tutto incluso!!
Speciale Maggio. Offerte tutto incluso a partire da 45 €. Scopri l'offerta. Visita il sito!!
Hotel sul mare a Mondello
Una villa liberty, a pochi passi dal mare ed a pochi minuti di macchina dal centro città.
Hotel a Palermo. Scopri l'offerta!
Speciale Primavera!
Soggiorni minimo 7 notti, tariffa in pensione completa: € 65,00 per notte, per persona.
Residence sul mare a Messina
Prenota almeno 4 notti a partire dal 21 aprile, in un bilocale al costo di una singola: 36 euro a notte per 2 persone.
Offerta Hotel Messina

Una Terrazza Privata con Vista sulla Baia di Canneto.

Monolocali da 60 €/giorno. 



SOCIAL

Tel. +39 348 4424285
info@ecocasavacanze.it

    
Eco Casa Vacanze - Partita IVA: 02436410845 - © 2019 Tutti i diritti sono riservati
Powered by Noto Design